La differenza tra surroga e rinegoziazione del mutuo aziendale

La differenza tra surroga e rinegoziazione del mutuo aziendale

Variare le condizioni del mutuo quando diventa difficile pagare la rata

La rinegoziazione del mutuo aziendale è possibile al pari di quella di ogni altro mutuo. Si rimane clienti della stessa banca, cambiando le condizioni del contratto.

Qual è la differenza tra portabilità e rinegoziazione?

I due termini vengono confusi abbastanza di frequente, tuttavia si tratta di due operazioni radicalmente differenti.

La portabilità di un mutuo (detta anche surroga) prevede che chi ha sottoscritto un mutuo con una certa banca decida a un certo punto di estinguerlo e di aprirne un altro in una banca diversa, utilizzando le stesse garanzie. Si tratta di un’operazione sempre possibile, completamente gratuita per il richiedente.

La rinegoziazione implica che i due contraenti il contratto rimangano invariati, ma che a variare siano le condizioni del contratto stesso. 

La finalità delle due operazioni è senza dubbio molto simile: rendere meno onerosa la rata che da versare mensilmente, ma le modalità per ottenerla è radicalmente diversa.

Quando conviene chiedere la rinegoziazione del mutuo aziendale?

Esattamente come per ogni altro mutuo, è possibile chiedere la rinegoziazione del mutuo aziendale nel momento in cui si riesca in maniera stentata a pagare le rate.

Si chiede in generale di abbassare la rata del mutuo allungando la sua durata. Questo implica

Nel momento in cui si richiede una rinegoziazione non è scontato che l’istituto di credito accetti di rivedere le condizioni del contratto. E’ infatti stabilito dalla legge che la rinegoziazione non può essere imposta ma deve avvenire quando entrambe le parti sono in accordo. Eccezione a questa regola è la modifica della penale di estinzione anticipata che la legge impone di ridiscutere e far rientrare entro determinati limiti. Al contrario, una banca è tenuta ad accettare senza condizioni la volontà di un cliente di effettuare una surroga del mutuo.

La rinegoziazione non ha bisogno della supervisione di un notaio, ma può avvenire tranquillamente attraverso comunicazioni scritte e certificate tra i due soggetti che stringono l’accordo.

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ultimo aggiornamento: 10-04-2017

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