Vittorio Emanuele III, la salma in volo dall’Egitto

Il feretro dell’ex re d’Italia, Vittorio Emanuele III, è di rientro da Alessandria d’Egitto diretto in Piemonte, dove sarà seppellito accanto alla regina Elena.

Aveva lasciato l’Italia nel 1946, abdicando in favore del figlio Umberto II nel tentativo ultimo di salvare la monarchia dei Savoia. Vittorio Emanuele III, re d’Italia dal 1900, si era così ritirato presso Alessandria d’Egitto poco prima che venisse decretato l’esilio e vi morì il 28 dicembre del 1947.

Il rientro della salma

Per merito dell’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la salma di Vittorio Emanuele III potrà essere trasferita in Italia e, infatti, in queste ore si sta procedendo al rientro mediante un volo militare. La salma di Vittorio Emanuele III è partita da Alessandria d’Egitto dove era sepolta nella cattedrale di Santa Caterina, per rientrare in Italia a bordo di un volo militare atteso attorno alle 11. Una volta rientrato in patria, il corpo del re riposerà accanto a quello della regina Elena, traslato da Montpellier, nel Santuario di Vicoforte, in Piemonte, in un loculo ricavato all’interno della cappella di San Bernardo.

Niente Pantheon

La volontà di Vittorio Emanuele III di essere tumulato nel Pantheon a Roma non verrà però esaudita. Emanuele Filiberto, pronipote del re, ricorda le parole di Umberto II: “Mio nonno diceva che le salme resteranno in esilio finché non torneranno al Pantheon a Roma. Dal 2002, quando è stata abrogata la norma transitoria della Costituzione sull’esilio, non c’erano più problemi nel riportarle in Italia. Ma abbiamo sempre aspettato. Ed è da sempre che vogliamo siano collocate al Pantheon“.

ultimo aggiornamento: 17-12-2017

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