Fernando Redondo, lo sfortunato “Principe” rossonero

Il centrocampista argentino fu il grande acquisto del Milan nel 2000. Fernando Redondo subirà tuttavia un grave infortunio che ne condizionerà la carriera.

chiudi

Caricamento Player...

Fernando Carlos Redondo Neri, semplicemente Fernando Redondo, infiammò la piazza rossonera nell’estate del 2000. Nonostante l’età non più verdissima (classe ’69), il centrocampista di Buenos Aires era sbarcato a Milanello con grandissime credenziali: poche settimane prima, infatti, “il Principe” aveva vinto un’altra Champions League con la maglia del Real Madrid. La Uefa lo aveva premiato quale miglior giocatore della competizione: negli occhi degli appassionati di calcio – anche a distanza di anni – rimane el taconazo esibito all’Old Trafford prima dell’assist per il gol di Raul…

L’arrivo al Milan

Al termine di quella stagione, il club rossonero si assicura Fernando Redondo sborsando la cifra di 35 miliardi di vecchie lire. L’investimento del Milan è sintomatico della volontà della dirigenza di via Turati di riportare in alto i rossoneri e rilanciare le potenzialità della formazione di Zaccheroni, giunta al 3° posto dopo lo scudetto del ’99. Il centrocampista della Nazionale argentina impressionava per classe, tecnica, visione di gioco e personalità.

Il ginocchio fa crac

Purtroppo per Fernando Redondo e per il Milan, le premesse saltano quasi subito: ancora in pre-campionato, il regista 31enne subisce un grave infortunio al ginocchio. La diagnosi è impietosa: rottura del legamento crociato anteriore destro. La prima stagione rossonera dell’argentino inizia molto male. Le cose, come se non bastasse, andranno anche peggio. Proprio quando il rientro è alle porte, Fernando Redondo è costretto a rimanere ancora ai box. Non vedrà più il campo per due anni. In quel periodo, chiederà e otterrà dalla società di non percepire l’ingaggio durante l’inattività.

Il rientro e gli ultimi successi

Nel 2002, finalmente, Fernando Redondo si ristabilisce ma il nuovo corso di Ancelotti punta molto sulla novità di Pirlo arretrato davanti alla difesa. In ogni caso, l’ex Argentinos Juniors accetta il ruolo con grande professionalità e si ritaglia momenti importanti, come la titolarità nella doppia sfida contro la Roma nella finale di Coppa Italia, nonché qualche apparizione nel cammino che porterà il Milan a trionfare in Champions League a Manchester. Nella stagione successiva, Fernando Redondo si fregia anche del titolo nazionale prima di annunciare l’addio – assai commosso – ai colori rossoneri.