La stella marina che sembra un raviolo

La stella marina che sembra un raviolo

La stella marina Plinthaster dentatus: soprannominata “stella raviolo” per la sua insolita somiglianza con il famoso piatto italiano.

Nonostante la sua scoperta risalga al 1884, la stella marina Plinthaster dentatus, affettuosamente soprannominata “stella raviolo” a causa della sua insolita somiglianza con il famoso piatto italiano, è diventata una celebrità degli oceani solo di recente.

Le caratteristiche della “stella raviolo”

Come riportato da Lacucinaitaliana.it, la svolta nella popolarità della “stella raviolo” è avvenuta quando la nave esplorativa degli USA, ha catturato immagini eccezionalmente dettagliate di questa creatura durante una spedizione nell’Atlantico.

In particolare, al largo della costa sud-est degli USA. Queste immagini hanno rapidamente catturato l’attenzione del pubblico su piattaforme social, trasformando la stella raviolo in un fenomeno virale.

Chris Mah, ricercatore di zoologia, offre un’illuminante spiegazione sulla struttura unica di questa stella marina: “Le stelle marine hanno uno scheletro come noi, nel senso che l’interno del loro corpo, la loro intera struttura corporea, è fondamentalmente un puzzle tridimensionale“.

A differenza di altre stelle marine che presentano una forma più tradizionalmente stellare e appiattita, la stella raviolo si distingue per la sua forma pentagonale e il corpo più “paffuto”.

Ciò potrebbe essere uno dei motivi per cui ha catturato così tanto l’interesse popolare.

Le ricerche future

Il fascino per questa specie non si ferma alle sue peculiarità visive. Gli scienziati sono intrigati dai numerosi misteri che la questa stella marina ancora custodisce. Promettendo, quindi, di continuare le ricerche per svelarne di più.

Come sottolinea Mah: “Tutti i parenti delle stelle marine appaiono simili, appiattiti, con più braccia che “si irradiano dalla bocca”, e alcune assomigliano più di altre a Patrick Stella di Spongebob, come questa, ad esempio“.

In sintesi, queste ricerche potrebbero offrire nuove intuizioni non solo sulla biologia di Plinthaster dentatus, ma anche su quella di altre specie marine simili.