La UEFA si prepara a una sfida cruciale contro Gianni Infantino: alla ricerca di un candidato e dei voti necessari per il 2027.
A Berlino, i vertici del calcio europeo sono al lavoro per delineare il futuro della FIFA, con un occhio attento verso il 2027. La relazione tra la UEFA e Gianni Infantino, attuale presidente della FIFA, è tesa da tempo. La questione centrale è la gestione del calendario internazionale e altre decisioni che hanno messo in contrasto le due entità . Infantino, noto per il suo progetto naufragato “Fifa Forward Enterprise”, ha già perso il favore di diversi membri dell’organizzazione europea, spingendo la UEFA a cercare alternative valide per la prossima elezione presidenziale.

Strategie in discussione al Top Executive Programme di Berlino
Durante l’edizione 2026 del Top Executive Programme (TEP), un forum chiave che la UEFA organizza per discutere dei piani futuri, il tema predominante è come sfidare Infantino alle prossime elezioni. Questo incontro, che riunisce i presidenti e i segretari generali delle 55 federazioni affiliate, è cruciale per delineare strategie e trovare un candidato forte per contrastare l’attuale presidente della FIFA. Nonostante la natura riservata del forum, è chiaro che l’obiettivo principale è individuare una figura capace di guidare la UEFA in questa sfida. Storicamente, il TEP ha portato a decisioni importanti, come la centralizzazione dei diritti TV e la creazione della Conference League, e quest’anno potrebbe segnare un nuovo capitolo nella storia del calcio europeo.
La ricerca di un candidato e la questione dei voti
Attualmente, la UEFA non ha ancora individuato un candidato solido per le elezioni del 2027, che si terranno a Rabat, in Marocco. L’unico sfidante annunciato è l’ex calciatore svizzero Ramon Vega, ma sembra improbabile che possa avere successo contro Infantino. Un possibile avversario di rilievo potrebbe essere Nasser Al Khelaifi, influente presidente del Paris Saint-Germain, sebbene al momento non abbia manifestato l’intenzione di candidarsi. Oltre alla necessità di trovare il “cavallo giusto”, la UEFA deve anche assicurarsi il sostegno di almeno cinque federazioni per proporre ufficialmente un candidato. Infantino, dal canto suo, ha già ottenuto l’appoggio di alcune federazioni, tra cui Azerbaigian, Lettonia e probabilmente Cechia, mettendo in difficoltà la UEFA nel raggiungere il numero di voti necessari per una sfida efficace.