Il Consiglio d’Europa lancia un’allarme sulla libertà di stampa in Italia: “I due vicepremier esprimono regolarmente una retorica ostile ai media”.

STRASBURGO (FRANCIA) – Da Strasburgo arriva un nuovo duro attacco al governo italiano. Il Consiglio d’Europa lancia l’allarme sulla libertà di stampa nel nostro Paese evidenziando come “nel 2018 è stata una delle nazioni con il più alto numero di segnalazioni. Tredici come in Russia”.

Una situazione definita “particolarmente preoccupante” evidenziando come queste vicende contribuiscono a un clima di intimidazione in tutto il continente.

Nel rapporto del Consiglio d’Europa c’è anche un chiaro attacco a Matteo Salvini e Luigi Di Maio: “I due vicepremier – si legge nel testo riportato dal sito di Repubblica esprimono regolarmente una retorica particolarmente ostile a media e giornalisti sui social. Tra le altre cose Salvini ha minacciato di togliere la scorsa a Roberto Saviano, nonostante siano note le minacce di morte che ha ricevuto da parte degli organizzatori criminali. Di Maio ha insultato i giornalisti dopo il processo alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e ha dato inizio ad una politica per abolire i fondi pubblici alla stampa“.

L’allarme del Consiglio d’Europa sulla libertà di stampa. Mattarella: “I giornalisti devono rimanere autonomi”

Sulla questione libertà di stampa interviene il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, attraverso un messaggio inviato al congresso della Fnsi: “Libertà di informazione e democrazia – sottolinea il Capo dello Stato riportato dal sito di Repubblica sono elementi inscindibili. La vita della Repubblica e la nostra Costituzione sono profondamente segnati da questo principio. Ai giornalisti è affidata la grande responsabilità di saper corrispondere alla visione dell’informazione come bene pubblico, elemento irrinunciabile della vita democratica“.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Responsabilità – conclude Mattarella pienamente confermata nella stagione che stiamo vivendo di importanti trasformazioni tecnologiche, fatta di informazione istantanea e interrotta, facilmente raggiungibile. Per continuare a garantire un’informazione indipendente, al servizio dei cittadini, è necessario che la professione giornalistica venga esercitata in totale autonomia“.

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ultimo aggiornamento: 12-02-2019


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