Corea del Nord, Stati Uniti e Sud Corea rispondono ai lanci di missili

Dopo il lancio di un missile balistico intercontinentale da parte della Corea del Nord, risposta da parte degli Usa e di Seul. Pyongyang annuncia che non si fermerà, chiesta la convocazione del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

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PACIFICO – Cresce sempre di più la tensione nel Mar del Giappone dopo l’ennesimo lancio di missile da parte della Corea del Nord. Nella giornata di ieri, infatti, il regime di Pyongyang ha lanciato un missile balistico intercontinentale che dopo un volo di 40 minuti è finito in mare, nelle acque territoriali nipponiche. Il comando centrale della difesa sudcoreana ha reso noto che il missile ha volato per 930 chilometri dalla base di Banghyun, nella provincia a nord della capitale. Le autorità americane hanno aggiunto che questo esperimento dimostra come la strada tracciata dal regime di Kim Jong-un sia quella di arrivare a avere un arsenale nucleare.

La risposta di Stati Uniti e Sud Corea

Il presidente Usa, Donald Trump, ha espresso immediatamente la propria preoccupazione, pressando la Cina: “Pechino agisca con decisione contro la Corea del Nord. Questo tizio (riferito al leader nordcoreano Kim Jong-un, ndr) non ha niente di meglio da fare con la sua vita? Difficile credere che Corea del Sud e Giappone possano sopportare a lungo questa situazione…“, ha twittato Trump. Dopo le parole, i fatti. Poche ore fa, gli Stati Uniti hanno lanciato alcuni missili dalla loro base militare di stanza sul territorio della Sud Corea. Da Washington si spiega come questa iniziativa sia volta a dare una prova di forza nei confronti della Corea del Nord e si dare un segnale tangibile di sostegno all’allenato sudcoreano. Immediata, la contro-replica di Pyongyang che ha detto che non fermerà affatto i suoi test missilistici, definendoli “pacchi regalo” per gli Stati Uniti. Vista la situazione, Usa, Sud Corea e Giappone hanno richiesto con urgenza che si riunisca il Consiglio di sicurezza dell’Onu.