Green Pass obbligatorio nelle mense aziendali, il Segretario della Cgil Maurizio Landini: “Serve una strategia complessiva”.

Intervenuto ai microfoni de il Corriere della Sera, il Segretario della Cgil Maurizio Landini è tornato a parlare del Green Pass in azienda rispondendo alle accuse di chi sostiene che il sindacato protegge i No-Vax.

Rispondo che vaccinarsi contro il Covid è anche un dovere sociale. Noi non siamo mai stati No vax. Noi siamo per la sospensione dei brevetti affinché tutti nel mondo si possano gratuitamente vaccinare, solo così si possono sconfiggere le varianti e quindi il virus. È responsabilità del governo e del Parlamento di rendere per legge obbligatoria la vaccinazione. Se lo fanno, noi siamo d’accordo. Non è il momento delle divisioni e delle strumentalizzazioni“, ha dichiarato Landini ai microfoni de il Corriere della Sera.

Il Segretario della Cgil ha commentato anche l’ipotesi di rendere obbligatoria la vaccinazione contro il Covid: “La nostra Costituzione prevede che l’obbligo di un trattamento sanitario può essere assunto solo con una norma di legge. Credo sia venuto il momento di aprire seriamente questa discussione nel nostro Paese e in Europa. Spetta a governo e Parlamento legiferare. Noi siamo stati i primi a realizzare i protocolli per la sicurezza nei luoghi di lavoro e a prevedere le vaccinazioni in azienda“.

Green Pass obbligatorio, le regole dal 15 ottobre

Maurizio Landini
Maurizio Landini

Il Green pass nelle mense aziendali

Inevitabile poi un commento sull’obbligo di Green Pass nelle mense aziendali. La polemica si è riaccesa dopo che sui social e sui giornali sono circolate immagini di agenti di polizia costretti a mangiare in disparte, all’aperto, in quanto sprovvisti del Green Pass per accedere alla mensa.

In una situazione di emergenza pandemica, parlare solo di green pass è riduttivo, serve una strategia complessiva e la conferma di tutte le misure di prevenzione a partire dai dispositivi individuali e dal distanziamento. Il green pass non può diventare uno strumento che divide e discrimina. Non si capisce, ad esempio, perché le lavoratrici e i lavoratori possano lavorare 8 ore insieme e poi consumare il pasto separati. Le mense aziendali non sono un ristorante. I lavoratori sono già tracciati e da un anno e mezzo le mense sono organizzate secondo i protocolli di sicurezza: mascherine obbligatorie, separatori di plexiglass e turni“.

ultimo aggiornamento: 19-08-2021


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