Lavoratori impatriati, Normativa, Leggi e cosa c’è da conoscere su questo tema.

Disciplina di Legge sui Lavoratori Impatriati

L’art. 16, D.Lgs. 14.9.2015, n. 147, ha ad oggetto ciò che segue:
Disposizioni recanti misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese.
In pratica il tema introduce delle agevolazioni fiscali che vanno a favore dei lavoratori definiti impatriati ovvero quelle persone straniere che, decidono di fornire la propria attività lavorativa nel territorio italiano.
I criteri entro i quali queste persone si muovono e che attengono alla legge sono appunto disciplinati dalla disciplina sopra riportata
I requisiti oggettivi e soggettivi utili al fine di beneficiare delle agevolazioni sono sempre indicate nella Legge.

La finalità della Legge

Questa finalità è quella di attrarre forza lavoro in Italia, ed attiene in via esclusiva i lavoratori dipendenti che abbiano determinati requisiti e che producano reddito da lavoro dipendente nel Paese e che vi trasferiscano la residenza, secondo come predispone l’art. 16, D.Lgs. 14.9.2015, n. 147.

Per questa finalità il D.M. 26.5.2016 si rapporta alle disposizioni di cui all’art. 2, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 ,che prevede ai fini delle imposte sui redditi che siano considerati residenti nel territorio italiano le persone che per la maggior parte del periodo di imposta ovvero un termine maggiore di 183 giorni i seguenti lavoratori:

  • Iscritti nelle Anagrafi della popolazione residente
  • O che abbiano nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del Codice civile.

L’art. 43 c.c. nello specifico va a definire il domicilio di un soggetto come il luogo in cui questo ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi e la residenza come il luogo nel quale la persona ha la dimora in maniera abituale.

Le agevolazioni previste dalla Normativa

Questa agevolazione per i lavoratori impatriati prevede una detassazione ai fini Irpef del reddito di lavoro dipendente nella misura del 30% e i soggetti che possono beneficiarne sono i lavoratori che non devono essere stati residenti in Italia nei 5 periodi di imposta precedenti il trasferimento e che siano impegnati o si impegnino a rimanere in Italia per almeno 2 anni.

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