Lavoro, Di Maio: “Il Jobs Act va rivisto, c’è troppa precarietà”

Il neo ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, parla delle prime misure da adottare nei prossimi mesi.

Parata di nuovi volti alla Festa della Repubblica. Tra questi il nuovo vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, che ha parlato delle prime misure da introdurre nel mondo del lavoro, dicastero a lui assegnato. Queste le sue parole rilasciate tramite il proprio account Facebook: “Nominerò come consulente l’imprenditore Sergio Bramini, cui avevo promesso questo ruolo“. Si tratta di un imprenditore la cui azienda è fallita e che rivendica un credito dallo Stato.

Lavoro, Di Maio mette nel mirino il Jobs Act

Il primo passo del nuovo ministro sarà però il miglioramento di uno dei cardini dell’era Renzi, il Jobs Act: “Va rivisto, perché c’è troppa precarietà. Ormai le persone non hanno più la certezza di sposarsi, ma non hanno la certezza nemmeno di poter prenotare le proprie vacanze. Per quanto riguarda le pensioni applicheremo la misura quota 100 per superare la Fornero. Da affrontare subito, nel breve, medio e lungo periodo, l’eliminazione di spesometro, redditometro, spese di settore“.

Di Maio: “Interlocuzione col Quirinale buona

Il leader del Movimento 5 stelle ha quindi parlato di politiche industriali: “Mi hanno fatto piacere le parole di Sergio Marchionne sull’auto elettrica, è un cambio di strategia che accolgo senza ironia e senza polemiche e vorrà dire che potremo collaborare sugli investimenti per arrivare al milione di auto elettriche“.

Infine, un passaggio delicato sugli ultimi repentini cambi di comportamento nei confronti del Colle: “Sembrava non ci volessero far fare il governo del cambiamento, in realtà ci è stato permesso, c’è un’interlocuzione istituzionale col Quirinale virtuosa e buona che continueremo a portare avanti, perché adesso è il momento di fare squadra“.

ultimo aggiornamento: 02-06-2018

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