Laxalt, il retroscena del nono uruguaiano nella storia del Milan

Diego Laxalt è arrivato al Milan quasi sul gong del calciomercato. L’uruguaiano, inseguito dallo Zenit, è stato offerto ai rossoneri dal ds genoano Perinetti. E Leonardo ha affondato il colpo.

Nelle ultime 48 ore di mercato l’azione del dt del Milan si è concentrata su due colpi, Castillejo e Laxalt, in grado di completare la rosa di Gattuso e di garantire al tecnico calabrese più opzioni tattiche, in particolare con l’acquisto dell’uruguaiano, in grado di ricoprire tutti i ruoli della fascia sinistra.

Il retroscena

Come riportato da calciomercato.com, l’ok di Laxalt al Milan è stato molto veloce. A lungo inseguito dallo Zenit, pronto a mettere 14 milioni sul piatto, il classe ’93 è stato poi offerto dal ds del Genoa ai rossoneri: Perinetti si è presentato a Casa Milan e così Leonardo ha fiutato l’affare, inserendo nella trattativa il riscatto di Lapadula. Il giocatore rossoblu ha detto al suo procuratore: “Voglio solo il Milan, non ascoltiamo più nessuno diverso da loro“.

Diego Laxalt
fonte foto https://twitter.com/AntoVitiello

Nel mito del passato…

Diego Laxalt sarà così il nono uruguaiano assoluto nella storia del Milan. Negli Anni ’50 e ’60 nei rossoneri giocarono elementi del calibro di Schiaffino e Ghiggia (campioni del mondo, ndr), e Puricelli. In anni più recenti, invece, i vari Montelongo, Pablo Garcia, Cardacio e Viudez non hanno lasciato il segno. Si ricorda anche Oscar Washington Tabarez, nel ruolo di allenatore: l’erede di Capello, però, venne esonerato dopo pochi mesi.

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ultimo aggiornamento: 19-08-2018

Fabio Acri

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