Gattuso, le differenze con Montella. Ora si spera anche nei risultati…

L’esordio in panchina alla guida del Milan ha lasciato l’amaro in bocca a Gennaro Gattuso. L’ex tecnico della Primavera ha apportato molti cambiamenti rispetto a Montella. Adesso è necessario che cambino anche i risultati.

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Serviva una scossa. Al Milan, dopo lo 0-0 interno contro il Torino, hanno deciso – un po’ a sorpresa – di esonerare Montella e di affidare la guida tecnica dei rossoneri a Gennaro Gattuso, promosso in Prima Squadra dalla Primavera.

La beffa a Benevento

E’ ormai storia nota. All’esordio, contro il Benevento ultimo in classifica e a zero punti, il Milan di Gattuso si è fatto rimontare a tempo scaduto sul 2-2 con un gol di testa del portiere Brignoli. Al netto del risultato, i rossoneri non hanno affatto convinto, evidenziando tutti i problemi che hanno contraddistinto l’ultima fase della gestione Montella, eccetto per qualche segnale di risveglio da parte di pochi singoli. Certo, in pochi giorni di allenamento era impensabile che Ringhio potesse stravolgere il rendimento e il gioco della formazione rossonera. In ogni caso, come scrive La Gazzetta dello Sport, si intravedono già molte differenze tra la precedente e l’attuale gestione.

Dagli allenamenti alla comunicazione

Una delle prime differenze più evidenti tra Gattuso e Montella la si è riscontrata a Milanello: se con l’Aeroplanino si lavorava molto con il pallone, con il tecnico calabrese le sedute sono più atletiche e intense. Sul piano del gioco, Ringhio vuole che la squadra verticalizzi maggiormente, anche con dei lanci lunghi in profondità. Evidenti le differenze anche nel modo di stare in panchina e nella comunicazione: se Montella era molto tranquillo e pacato, Gattuso è un vulcano in piena e nelle interviste è molto diretto, fino anche a ammettere errori propri, come la sostituzione di Suso con Zapata.