La storia politica italiana è ricca di casi di intese di governo formate da avversari politici. I primi esempi risalgono addirittura all’Ottocento.

Quella tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico è solo l’ultima strana alleanza nel mondo della politica italiana. La lista delle intese di governo formate da avversari politici è lunghissima e vanta precedenti illustri. Alcune esperienze di governo furono un grande successo, altre un totale fallimento.

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Nicola Zingaretti
fonte foto https://www.facebook.com/nicolazingaretti/

Le intese di governo formate da avversari politici

Uno dei primi casi appurati di coalizione tra nemici politici risale all’Ottocento. Al 1852 per l’esattezza, e i Di Maio e i Zingaretti di allora furono Camillo Benso Conte di Cavour e Urbano Rattazzi. Il primo noto esponente della Destra Storica, il secondo esponente del Centrosinistra. Il patto servì a isolare le ali estremiste del parlamento. Nacque il governo del Connubbio che lanciò Cavour verso un lungo periodo di governo.

Novecento, l’Italia di Giolitti e Turati

Il secondo caso che possiamo inserire con diritto nella nostra lista è quello di Giolitti e Turati che inaugurano il nuovo secolo con un’alleanza che serve a Giolitti per provare a placare il mondo dei lavoratori, in rivolta e in sciopero per le vie delle principali città italiane. nel 1930 forma il governo con l’appoggio esterno del partito di Turati. Sarebbe stato un successo. Al punto che Giolitti replicò in qualche modo lo schema delle larghe intese anche nel 193 con il patto Gentiloni che aprì ai cattolici le porte del mondo della politica.

Moro e Nenni, il primo governo di Centrosinistra

Nel 1963 nasce quello che si potrebbe definire come il primo vero governo di Centrosinistra nella storia della politica italiana. I pionieri sono Aldo Moro e Pietro Nenni, Presidente del Consiglio e Premier di una formazione politica tentò di mettere in pratica un piano riformatore quasi rivoluzionario. Ci sarebbe riuscito solo in parte.

Andreotti e Berlinguer, il compromesso storico

Non possiamo non menzionare il noto accordo tra Andreotti e Berlinguer passato alla storia come il Compromesso storico. Nel ’77 la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista iniziarono un lungo dialogo che avrebbe portato alla formazione del governo Andreotti. Anche in questo caso l’appoggio del partito di Berlinguer fu solamente esterno.

Il ribaltone D’Alema-Bossi

Entrando in quella che potremmo iniziare a definire come la storia moderno della nostra politica, arriviamo al passo indietro di Umberto Bossi che mette fine al governo Berlusconi (22 dicembre 1994) accordandosi con Massimo D’Alema. Al governò sali un tecnico, Dini. Lo stesso D’Alema qualche anno dopo. con il patto della crostata, strinse un accordo con Berlusconi che però non andò a buon fine.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

L’ultima coalizione di governo formata da avversari politici prima del Pd-M5S è quella formata nel 2018 dalla Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle. Dopo una durissima campagna elettorale i due leader si ritrovano al tavolo dei vincitori, dove nasce l’ormai noto contratto di governo. L’esperienza gialloverde termina dopo soli quattordici mesi.

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte-Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Il governo giallorosso

Il 5 settembre 2019, con il giuramento davanti a Mattarella, inizia ufficialmente l’esperienza del governo Pd-M5S, una coalizione di governo ancora più strana e inaspettata di quella che aveva portato Di Maio allo stesso tavolo di Matteo Savini.


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