Milan, le migliori prodezze su punizione nelle Coppe: super-Evani su tutti!

Il sinistro infallibile di Chiarugi e Evani, il destro imprendibile di Albertini e Pirlo: i grandi gol del Milan nelle Coppe.

Le punizioni si possono calciare di tecnica pura o di potenza, sul primo palo o sul lato del portiere, a giro o con effetto variabile. La rete di Suso in Milan-Cagliari ha strabiliato tutti: un perfetto mancino dai 23-24 metri sopra la barriera che non ha lasciato scampo a Cragno. Il calcio piazzato dello spagnolo fa così tornare alla mente i gol su punizione dei rossoneri a livello internazionale.

“Cavallo Pazzo” mata il Leeds

Il 16 maggio 1973, a Salonicco, va in scena la finale di Coppa delle Coppe. Difronte Milan e Leeds. Passano tre giri di orologio e i rossoneri conquistano una punizione dal limite: sul pallone va Chiarugi, attaccante mancino di piede. Il tiro dell’ex Fiorentina è un potente rasoterra sul palo del portiere: Harvey non riesce a deviare il sinistro che tocca la base del montante e si infila in rete! Uno a zero e trofeo in bacheca.

Chicco prende la mira

Dopo l’1-1 dell’andata, il 7 dicembre 1989 il Milan ospita il Barcellona nel ritorno della finale di Supercoppa Europea. A inizio ripresa, sullo 0 a 0, i rossoneri hanno una buona occasione dai 20 metri: Donadoni tocca per Evani che fa partire un tiro a effetto che supera Zubizarreta, regalando il trofeo al Diavolo.

Evani “mondiale”

Pochi giorni più tardi, il 17 dicembre, il Milan è in Giappone per la finale di Coppa Intercontinentale. Dopo 119 minuti di resistenza da parte dei colombiani del Medellin, una punizione dal limite dà la chance ai rossoneri: ancora una volta, Chicco Evani trasforma con un sinistro a giro che sorprende Higuita.

La sberla di Albertini

Il 27 aprile 1994, a San Siro, il Milan affronta il Monaco per l’accesso alla finale di Champions League. I rossoneri sono in vantaggio ma restano in dieci per l’espulsione di Costacurta. A inizio ripresa, c’è una punizione in seconda dai 25 metri. Boban tocca per Albertini, il quale lascia partire un destro potente e perfetto che si incastona sotto l’incrocio.

La perla di Pirlo

Infine, il 23 marzo 2004, ecco Milan-Deportivo, andata dei quarti di finale di Champions League. I rossoneri iniziano a dilagare dopo lo svantaggio e sono 3 a 1 quando c’è una punizione da circa 25 metri: Pirlo posizione la sfera e pennella una parabola a giro sotto l’incrocio che Molina può solo deviare.

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ultimo aggiornamento: 30-08-2017

Fabio Acri

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