“Correte, papà sta morendo!”, le drammatiche telefonate tra i figli di Berlusconi

“Correte, papà sta morendo!”, le drammatiche telefonate tra i figli di Berlusconi

Tante telefonate in poche ore a tutti i familiari per far comprendere la gravità della situazione clinica del Cavaliere.

Silvio Berlusconi è morto ieri all’età di 86 anni. Una scomparsa inaspettata, nonostante il recente quadro clinico del Cavaliere, perché il quattro volte presidente del Consiglio ha sempre mostrato una grande resilienza in tutti gli aspetti della sua vita. Per i suoi familiari, però, quelle di ieri notte e ieri mattina sono state ore drammatiche, momenti di attesa prima del terribile disastro che stava per arrivare. A renderlo noto è il Corriere della Sera che definisce le problematiche di salute di Berlusconi come irrimediabili. I figli ed i familiari, infatti, sarebbero stati allertati al mattino presto con numerose telefonate. “Papà sta morendo“, scrivono nella loro chat per invitare chi non è al San Raffaele ad andarci in fretta.

L’ultimo saluto al Cavaliere

Chi è sempre stato vicino a Silvio Berlusconi in questi giorni è la sua compagna, Marta Fascina, ripresa in lacrime anche dalle telecamere dei telegiornali. Il primo familiare del Cavaliere ad arrivare al San Raffaele è Paolo, il fratello dell’ex presidente del Consiglio. La prima figlia, invece, è Marina, la primogenita di Berlusconi, seguita poi da Eleonora e Barbara. L’ultimo ad entrare, infine, è Pier Silvio. Questa rapidità e questa moltitudine di persone fa intendere che la famiglia sapesse da giorni quale fosse la situazione clinica del Cavaliere. Nessuno, però, si aspettava una morte imminente.

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