Le ultime tappe del governo Pd-Movimento 5 Stelle: giuramento e voto

Rousseau ha detto sì, ora si fa sul serio. Il giuramento e poi il voto di fiducia, inizia l’ultima salita per il bis-Conte

Le ultime tappe del governo Pd-Movimento 5 Stelle: Giuseppe Conte scioglie la riserva, poi si procede con il giuramento dei ministri. L’ultimo ostacolo è rappresentato dal voto di fiducia.

Dopo più di un’ora circa (interminabile solo per la stampa) trascorsa dalla fine del voto sulla piattaforma Rousseau al momento in cui qualcuno pubblicasse il risultato dello stesso voto, il (quasi) governo Pd-Movimento 5 Stelle ha iniziato a fare sul serio e a stringere i tempi per chiudere il cerchio.

Giuseppe Conte
La dichiarazione del Prof. Giuseppe Conte,al termine dell’incontro con il Presidente Sergio Mattarella. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Rousseau libera tutti, ora anche il Movimento 5 Stelle ha fretta

Ha fretta ovviamente il Movimento 5 Stelle. Dopo il risultato plebiscitario del voto sulla piattaforma Rousseau, Luigi Di Maio ha perso ogni tipo di potere contrattuale. Non a caso il programma di governo è stato completato nella stessa giornata, molto probabilmente anche con concessioni importanti al Pd èer quanto riguardo la sostanziale modifica del decreto Sicurezza invocata, anzi, a questo punto annunciata, da Nicola Zingaretti.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Giuseppe Conte scioglie la riserva, poi c’è il voto di fiducia. l’ultimo ostacolo sulla strada del nuovo governo

Ha fretta il premier (incaricato ancora per poco) Giuseppe Conte, che vuole chiudere l’iter il prima possibile. Al più tardi all’inizio della prossima settimana. Nella giornata di oggi il nuovo Presidente del Consiglio scioglierà la riserva e presenterà il programma insieme con la lista dei ministri. Non si prevedono particolari remore da parte di Mattarella, al punto che secondo alcuni si potrebbe procedere con il giuramento dell’esecutivo sempre nella giornata del 4 settembre. Improbabile.

L’ultima salita prima del traguardo è rappresentata ovviamente dal voto di fiducia. In Senato, così come è stato per il governo gialloverde, la maggioranza è risicata. la votazione sarà al cardiopalma nella speranza che non spuntino franchi tiratori che potrebbero bloccare i giallorossi a Palazzo Madama.

ultimo aggiornamento: 04-09-2019

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