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Leah Stewart attaccata da uno squalo mostra le conseguenze
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“Mi ha staccato un braccio”: maestra attaccata da uno squalo mostra come sta andando avanti

Squalo

Una donna, una maestra di 35 anni, è stata attaccata da uno squalo e ora ne sta pagando le durissime conseguenze.

Già qualche tempo fa aveva raccontato l’attacco mostruoso da parte di uno squalo subito. Ora, Leah Stewart ha deciso di mostrare a tutti le condizioni in cui sta vivendo dopo quel dannato 13 giugno quando, mentre nuotava in Australia, si è ritrovata a fare i conti con un’aggressione drammatica da parte dell’animale.

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squalo – newsmondo.it

Attaccata da uno squalo: i fatti

Il 13 giugno, mentre nuotava nelle acque di Coogee Beach, una celebre spiaggia australiana, all’interno dell’area delimitata dalle bandiere di sicurezza, Leah Stewart è stata aggredita da un grande squalo bianco. L’insegnante, 35 anni e madre di una bambina piccola, è sopravvissuta all’attacco, ma ha riportato conseguenze gravissime. Dopo essere rimasta per due settimane in coma farmacologico, è stata sottoposta a diversi interventi chirurgici, che hanno comportato anche l’amputazione del braccio sinistro fin sotto il gomito. Da quel momento è iniziato un lungo percorso di riabilitazione, fatto di ostacoli quotidiani e piccoli, importanti progressi.

Le condizioni dopo l’attacco

A quattro mesi dall’incidente, la donna sta cercando di riconquistare la propria autonomia, affrontando con determinazione gesti che prima non richiedevano alcuno sforzo. Lavarsi i denti, abbottonarsi i vestiti e sistemarsi i capelli sono diventate sfide da superare con pazienza. All’inizio, infatti, Leah non riusciva nemmeno a spazzolarsi i denti da sola e aveva bisogno del compagno per pettinarsi ogni mattina.

“Ogni giorno ha le sue difficoltà in questo momento”, ha raccontato sui social, ironizzando anche sulle acconciature realizzate dal partner. Dopo centinaia di tentativi, però, è arrivata una conquista che sembrava impossibile: riuscire a farsi una treccia e legarsi i capelli utilizzando una sola mano. “Non pensavo che ne sarei mai stata capace, avevo quasi rinunciato”, ha scritto, invitando i follower a provare per comprendere quanto sia complicato.

Attraverso i propri canali social, l’insegnante condivide le tappe della ripresa e ringrazia chi le ha salvato la vita e chi continua a sostenerla. “Sono qui, sono viva e ce la posso fare”, ha dichiarato.

La sua rinascita passa anche dal ritorno a Coogee Beach, dove ha partecipato a un evento di nuoto comunitario per ringraziare la cittadinanza e chiedere maggiore sicurezza in mare. Tra le misure proposte figurano reti anti-squalo e pattugliamenti con droni.

Il trauma non ha cancellato il suo legame con l’oceano. Recentemente Leah è tornata sulla battigia, camminando mano nella mano con la figlia. “Sentire di nuovo l’acqua è stato bellissimo”, ha raccontato. Il prossimo obiettivo è partecipare a una nuotata collettiva, anche se il ritorno in mare aperto dipenderà dalla presenza di adeguate protezioni.

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ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2026 16:38

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