14 agosto 1980, Solidarnosc di Lech Walesa guida lo sciopero ai cantieri di Danzica

14 agosto 1980, Solidarnosc di Lech Walesa guida lo sciopero ai cantieri di Danzica

Il 14 agosto 1980, il leader sindacale Lech Walesa guida lo sciopero ai cantieri di Danzica. L’atto di forza contro il regime comunista della Polonia porterà all’arresto del futuro numero uno di Solidarnosc.

Fin dall’inizio degli anni ’70, il giovane Lech Walesa, operaio impiegato presso i cantieri navali di Danzica, in Polonia, iniziò la sua attività per le rivendicazioni dei lavoratori, duramente provati dalle difficili condizioni di lavoro oltre ai decreti governativi che aumentavano i prezzi. Nel 1976, Walesa perse il lavoro, in quanto ritenuto il leader degli scioperi e delle attività clandestine anti-regime. Per lunghi periodi è rimato disoccupato: egli e la sua famiglia erano sotto costante sorveglianza da parte della polizia segreta polacca; la sua casa e il posto di lavoro erano sempre controllati. Nel corso degli anni è stato arrestato più volte per aver partecipato a attività dissidenti.

https://www.youtube.com/watch?v=sTw1CxIjOgw
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Lo sciopero del 14 agosto 1980

Quando i prezzi dei generi alimentari aumentarono nuovamente, nel cantiere “Lenin” di Danzica scoppiò una protesta destinata a cambiare il corso della storia. Lech Walesa scavalcò la recinzione del cantiere, divenendo il leader dello sciopero. Era il 14 agosto 1980. Le proteste dilagarono in tutta la Polonia. A fine mese, il governo Jagielski firmò un accordo che concesse ai lavoratori del Cantiere “Lenin” il diritto di scioperare e permise loro di formare un sindacato indipendente. Il comitato di coordinamento degli scioperi si legalizzò come Comitato di coordinamento nazionale di Solidarnosc. Oltre 10 milioni di polacchi si iscrissero al movimento e il presidente Lech Walesa ebbe un grande riconoscimento internazionale.

Arresto e Nobel

Il 13 dicembre 1981 il generale Jaruzelski dichiarò la legge marziale in Polonia e Solidarnosc fu dichiarato fuorilegge: i leader, compreso Walesa, furono arrestati. Nel 1987 fu insignito del Premio Nobel per la pace. Dopo la caduta del muro di Berlino, Lech Walesa poté concorrere alle elezioni democratiche, diventando il presidente della Polonia.