Leclerc e Vettel in pista al Mugello. Un primo test in vista del Gran Premio dell’Austria.

ROMA – Charles Leclerc e Sebastian Vettel in pista al Mugello. I due piloti della Ferrari sono saliti per la prima volta sulla Ferrari in vista del prossimo Gran Premio, in programma il 5 luglio in Austria.

Si è trattato di un primo testo dopo diversi mesi di stop a causa della pandemia. L’obiettivo è quello di ritrovare il feeling che serve per una stagione sprint. E’ stata una occasione anche per provare il lavoro nei box e in pit-lane rispettando il nuovo protocollo anti-Covid. Presente anche Mattia Binotto che ha supervisionato quanto succedeva in pista.

Leclerc e Vettel, prove di convivenza

Una giornata anche per iniziare una convivenza tra Leclerc e Vettel che si preannuncia molto complicata. L’addio del tedesco potrebbe creare qualche tensione in più nei box con Binotto che sarà chiamato a mediare visto che la stagione è corta ed ogni minimo errore potrebbe costare molto caro.

Un primo test sicuramente positivo con i due piloti che hanno iniziato a prendere il feeling con la macchina in vista dell’Austria. Un doppio appuntamento importante per la stagione della Rossa.

Sebastian Vettel
Monza 06/09/2019 – prove libere F1 / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: Sebastian Vettel

La Ferrari sogna il Mondiale

Non sarà una stagione semplice per la Ferrari chiamata a riscattare gli ultimi Mondiali non positivi. Leclerc e Vettel sono pronti a mettere in difficoltà la Mercedes e la Red Bull anche se non bisognerà sbagliare nulla visto che la stagione è corta e le gare sono consecutive.

La maturità dei piloti e l’affidabilità della macchina saranno decisivi per il futuro del campionato. Le prime due gare in Austria potranno indirizzare il Mondiale con la Ferrari pronta a ritornare sul tetto del mondo. E Vettel proverà a salutare la Rossa e Maranello nel migliore dei modi anche se non sarà un compito semplice.


L’Ungheria è pronta a ‘sbarcare’ in MotoGP nel 2023

Autoricambi per mezzi pesanti: è boom di vendite in piena pandemia