Lega e Movimento Cinque Stelle si preparano a correre per Roma. Dal Carroccio invitano la Raggi a dimettersi ‘per incompetenza’ ma l’ultima parola spetterà a Matteo Salvini

ROMA –  Lega e Movimento Cinque Stelle, la strana coppia. Le due fazioni si sforzano per portare avanti il contratto di governo ma non dimenticano i propri interessi che li portano inevitabilmente a scontrarsi sul palcoscenico della politica comunale e regionale.

Se per quanto riguarda i temi nazionali, quelli del governo per intenderci, l’obiettivo è quello di trovare un compromesso, a livello regionale vince il più forte. E il nuovo campo di battaglia sarà con ogni probabilità Roma.

Roma: Virginia Raggi imputata, in centinaia invocano Matteo Salvini

Con la sindaca Virginia Raggi sotto processo per il caso nomine e sotto accusa (dai cittadini) per le condizioni di Roma, Matteo Salvini ha provato a strizzare l’occhio alla Città Eterna che gli ha spalancato le porte. In occasione della sua visita al quartiere di San Lorenzo, dove è stata uccisa Desirée, centinaia di persone si sono rivolte al ministro dell’Interno chiedendogli di fare qualcosa per Roma.Di tornare.

Salvini lo ha promesso, tornerà. Di certo tornerà il prossimo 8 dicembre quando salirà sul prestigioso palco di Piazza del Popolo, un termometro importante per capire l’orientamento della Capitale.

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Virginia Raggi
Virginia Raggi (fonte foto https://www.facebook.com/virginia.raggi.m5sroma/)

Roma, è scontro tra Virginia Raggi e Matteo Salvini

Virginia Raggi non ha gradito l’iniziativa del vicepremier e soprattutto non ha gradito alcune esternazioni. Ma era solo il preambolo alla grande sfida. A Roma è iniziata una lotta tra Lega e Movimento Cinque Stelle. Il capogruppo della Lega al Campidoglio ha chiesto le dimissioni della Raggi “per incompetenza“, una dichiarazione di guerra che svela i piani del Carroccio.

La Lega ha messo Roma nel mirino?

Nel caso in cui dovesse essere giudicata colpevole per il caso Marra, la Raggi dovrebbe dimettersi lasciando vacante uno dei Comuni più ambiti d’Italia: quello di Roma che fu ladrona. Altri tempi. La vittoria della Lega in Trentino ha dimostrato che nulla è impossibile, neanche invertire le tendenze più radicate nel nostro paese. Matteo Salvini ha la sua schiera di sostenitori e probabilmente la sua Lega ad oggi sarebbe il primo partito in Italia. Testa a testa con gli alleati del Movimento che nella corsa per Roma diventati però inevitabilmente avversari.

La scelta a quel punto ricadrebbe su Matteo Salvini, il quale dovrà decidere si forzare la mano e sfidare gli alleati per Roma oppure passare la mano in attesa di tempi più propizi.


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