Con la riforma della Legge 104 e il D.Lgs. 62/2024, l’INPS introduce una nuova procedura per accertamento e revisione della disabilità.
La riforma della Legge 104 rappresenta una delle novità più rilevanti degli ultimi anni nel sistema italiano di tutela della disabilità. L’obiettivo dichiarato è rendere le procedure di accertamento e revisione più rapide, coerenti e meno gravose per le persone interessate, superando passaggi burocratici spesso lunghi e complessi. Il quadro normativo di riferimento è il D.Lgs. n. 62/2024, che ridisegna il modello di valutazione della disabilità, introducendo strumenti più flessibili e orientati alla documentazione clinica.
Con il messaggio n. 188/2025, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per l’attuazione del nuovo sistema, chiarendo modalità, tempi e diritti degli interessati. La principale innovazione riguarda la possibilità di effettuare l’accertamento della disabilità e la revisione sanitaria anche tramite valutazione documentale, senza visita medica immediata in presenza, quando la documentazione risulta completa e sufficiente.

Valutazione documentale e comunicazioni ufficiali
La valutazione documentale è pensata soprattutto per persone con patologie oncologiche o condizioni gravemente invalidanti. In questi casi, gli atti sanitari vengono esaminati direttamente dagli esperti, riducendo l’onere fisico e organizzativo per il cittadino. Gli interessati ricevono una comunicazione ufficiale con data, orario e luogo dell’appuntamento per la valutazione. È richiesto un documento di identità valido e, in caso di impedimento, è possibile chiedere un rinvio motivato.
La procedura si fonda sugli atti già in possesso della Commissione e sulla documentazione trasmessa dall’interessato. Rimane comunque garantito il diritto a richiedere una visita medica diretta, inoltrando apposita richiesta al Centro Medico Legale competente tramite PEC o e-mail entro 40 giorni dalla comunicazione.
Tempi, integrazioni e tutela dei casi più gravi
L’avvio dell’iter richiede la presentazione della domanda da parte dell’interessato o del soggetto legittimato, corredata dal certificato medico introduttivo trasmesso in via telematica. È consentita l’integrazione documentale fino a sette giorni prima della visita, così da assicurare una valutazione completa senza rallentare il procedimento.
Il termine ordinario di conclusione dell’accertamento è fissato in 90 giorni, con possibili sospensioni per integrazioni diagnostiche. Per i casi di patologie oncologiche gravi e invalidanti, la procedura deve chiudersi entro 15 giorni, consentendo l’accesso immediato alle prestazioni sulla base del solo certificato medico. Questa riforma introduce un modello più snello, rapido e rispettoso delle esigenze delle persone con disabilità, riducendo i tempi di attesa e rafforzando la tutela sociale e sanitaria.