La legge antitrust in Italia: una legge tardiva e sottoposta a quella europea

Una normativa rigorosamente in linea con quella europea

Cosa prevede la legge antitrust in Italia? Sanzioni amministrative per chi viola gli articoli della legge 287 dell’Ottobre 2010.

Una legislazione subordinata

La vigente legislazione italiana atta a contrastare il monopolio e favorire la libera concorrenza sul mercato è a tutti gli effetti subordinata alla legislazione europea sull’antitrust. E’ quest’ultima infatti ad essere applicata in via generale, limitando il riferimento alla legge prettamente italiana soltanto ai casi relativi al territorio nazionale.

A sua volta la legislazione europea si rifà a quella statunitense, la prima mai formulata in materia di antitrust. Tale legislazione, entrata in vigore nel 1890 con il nome di Sharman Antitrust Act, riuscì soltanto nel 1911 ad essere efficacemente impiegata per ostacolare lo strapotere del magnate del petrolio J.D. Rockefeller, a dimostrazione di quanto forte fosse già allora il potere nelle mani dei grandi industriali.

Soltanto nel secondo dopoguerra vari stati europei riuscirono ad elaborare una legge antistrust degna di questo nome, ispirandosi profondamente a quella statunitense. Tali legislazioni vennero trasformate in un riferimento legislativo per l’intera unione europea con il Trattato di Roma del 1957, che disciplinò tra le altre cose l’abuso di posizione dominante, mentre si dovette attendere oltre trent’anni per una legge che regolamentasse le concentrazioni.

La fondamentale differenza rispetto alla legge antitrust statunitense consiste nel fatto che laddove quest’ultima prevede sanzioni penali per la violazione della legge antitrust, quella europea stabilisce soltanto sanzioni amministrative.

La legge antitrust in Italia: in ritardo rispetto agli altri stati europei

Una legge antitrust (o antimonopolio) fu approvata in Italia soltanto nel 1990. Tale reticenza è storicamente stata attribuita alla sfiducia che la tradizione politica e culturale italiana coltivava nei confronti dell’iniziativa individuale su un libero mercato economico.

A vigilare sul rispetto della legge antitrust e a garantire una corretta e libera concorrenza sul mercato italiano è l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Completamente indipendente da qualsiasi istituzione, è governata da un Direttore Generale nominato dal ministro dell’economia.

Sul sito ufficiale dell’AGCM è possibile consultare il testo di legge a cui fare riferimento in materia di libera concorrenza: la legge 287 del 10 Ottobre 1990.
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ultimo aggiornamento: 10-06-2017

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