Legge elettorale, settimana decisiva: vicina l'intesa tra Pd e M5S

Legge elettorale, settimana decisiva: vicina l’intesa tra Pd e M5S

Bilancio positivo della prima giornata di vertici tra il Pd e gli altri movimenti politici. Si va verso il sistema tedesco.

L’Italia come la Germania. Almeno per quanto riguarda la legge elettorale. Questo il bilancio della prima giornata di dialogo tra il Partito democratico e le altre forze parlamentari per discutere della nuova legge elettorale. Secondo quanto riferito da Repubblica, si starebbe procedendo a grandi passi verso il modello tedesco proposto dal Movimento 5 Stelle e da Renzi. Dopo la riunione con i rappresentati del Pd, il movimento pentastellato ha diffuso la seguente nota: “Abbiamo consegnato la nostra proposta di legge elettorale, così come votata dagli iscritti del Movimento 5 Stelle. Il nostro obiettivo è quello di evitare che i partiti partoriscano l’ennesima legge incostituzionale, dopo il Porcellum e l’Italicum. Adesso chiediamo a tutte le altre forze di assumersi le loro responsabilità davanti ai cittadini. Se lo faranno seriamente, in breve tempo, potremo finalmente dare al paese, dopo quasi dodici anni, una legge elettorale rispettosa della Costituzione“.

Legge elettorale, disaccordo con Alfano

Paradossalmente, mentre il Pd sembrerebbe ormai vicino all’accordo con i Cinque Stelle e Forza Italia, è dai centristi che starebbe allontanandosi in questa fase. Come dichiarato da Maurizio Lupi: “Renzi ci ha detto che c’è una convergenza con M5S e Forza Italia sul tedesco con la soglia al 5%“. Una soglia che Alfano e i suoi non vedono di buon occhio. Il “Tedescum” sarà un sistema misto (50% collegi uninominali e 50% circoscrizioni con il proporzionale), con una soglia di sbarramento del 5%. Partendo dal testo di base del Rosatellum, se si troverà nei prossimi giorni all’intesa definitiva si procederà con la “tedeschizzazione” di quest’ultimo.

ultimo aggiornamento: 29-05-2017

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