Legge elettorale, Renzi avverte: “Il Pd è serio, gli altri non so…”

Dopo la comparsa dei primi franchi tiratori alla Camera e la nuova consultazione voluta da Grillo, il segretario Pd lancia strali al veleno.

Matteo Renzi non si fida e lo ammette pubblicamente. In merito alla legge elettorale, sul proprio profilo Facebook, il segretario del Pd ha quest’oggi postato: “Non è la nostra legge ma noi serviamo le istituzioni. Adesso è sovrano il Parlamento. Se passerà, bene. Se qualcuno si tirerà indietro, gli italiani avranno visto la serietà del Pd che ha risposto all’appello del Capo dello Stato“. Intanto il Movimento 5 Stelle ha annunciato nuove consultazioni tra gli iscritti nel weekend. Spiega Grillo su Twitter: “Il Movimento vuole la legge elettorale e il voto. Gli iscritti saranno chiamati a ratificare il testo finale: questo è il nostro metodo“.

Renzi: “Prima si contestava il premio di maggioranza, ora le grandi intese

Come riportato dal Messaggero, Renzi ha chiarito la propria posizione sulla legge elettorale accendendo la polemica: “Adesso che il sistema va verso il proporzionale, gli stessi che contestavano il premio di maggioranza adesso contestano il rischio grandi intese. Vergogna, dovrete fare una coalizione, ci dicono anche quelli che pure si lamentavano del premio di maggioranza. Capisco questa critica, il rischio c’è. Ma era noto a tutti che dopo il referendum sarebbe finita così. Lo abbiamo detto in tutte le salse, anche troppo. Abbiamo messo la fiducia pur di approvare coi soli voti della maggioranza l’Italicum e hanno gridato allo scandalo. Allora abbiamo provato a fare un accordo ampio, con i partiti dell’opposizione hanno gridato all’inciucio. E io mi domando: o ci criticate perché facciamo da soli o ci criticate perché facciamo con gli altri. Criticarci per tutte e due le ragioni insieme prova troppo“.

ultimo aggiornamento: 07-06-2017

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