Legge elettorale, Renzi: "Alfano? Non possiamo bloccare tutto per il veto dei 'piccoli'"

Legge elettorale, Renzi: “Alfano? Non possiamo bloccare tutto per il veto dei ‘piccoli'”

Il segretario del Pd: “Io impaziente? Potevo restare a palazzo Chigi, invece me ne sono andato. Sono loro che hanno paura…“.

Dopo l’apparente intesa raggiunta con i Cinque Stelle sulla legge elettorale, l’ultimo ostacolo all’approvazione del modello tedesco sembrerebbe essere Ap, il partito di Angelino Alfano. Matteo Renzi però non ci sta, e ai microfoni di ‘Porta a porta’, su Rai Uno, ha attaccato il leader centrista. Queste le sue parole, anticipate da Repubblica: “Se dopo anni che sei stato al governo, hai fatto il ministro di tutto, non riesci a prendere il 5%, è evidente che non possiamo bloccare tutto. E comunque, è un fatto positivo che i piccoli partiti rimangano fuori. Angelino mi dà dell’impaziente? Io potevo restare a Palazzo Chigi e invece me ne sono andato. Ho l’impressione che sono loro che hanno paura, ma non è accettabile il veto dei ‘piccoli’“.

Renzi: “Teoricamente si può votare a settembre

Il segretario del Pd ha quindi proseguito: “Se si può votare a settembre o ottobre? Teoricamente sì, tanto è vero che la Germania vota il 24 settembre e l’Austria l’8 ottobre. Si può votare a ottobre, non si rischia un esercizio provvisorio, ma si può votare anche in primavera. Rischio larghe intese? È evidente che può esserci mancanza di maggioranza, come in Germania. Io spero che diano fiducia al Pd, se non sarà così bisognerà vedere i numeri in Parlamento“. Secondo alcuni è scontato un nuovo Nazareno. Renzi però non concorda: “Dipenderà dai numeri in Parlamento. Non è che c’è per forza l’accordo, il 40% dei voti dà il 50% dei seggi. Non è detto che sia questo l’accordo, magari fanno l’accordo Berlusconi, Grillo e Salvini…“. L’ex premier ha quindi chiarito: “Considero il sistema alla tedesca un passo indietro. Noi non volevamo questo modello, ma uno più semplice. Ma abbiamo perso il referendum. Ora si va a capo“.

Le battaglie del Pd

Renzi fa quindi il punto sull’agenda del Pd: “Secondo me agli italiani della legge elettorale interessa il giusto. Interessa molto di più la questione dei soldi delgi italiani: negli ultimi anni ci sono state manovre che hanno consentito di abbassare le tasse per 20 miliardi l’anno. Lo abbiamo fatto facendoci sentire in Europa. Le nostre battaglie sono state il tentativo di passare dalla cultura dell’austerity alla cultura degli investimenti. La prossima legge di Bilancio, chiunque la faccia, deve continuare su questa strada. Sono argomenti che Padoan e Gentiloni conoscono molto bene“.

ultimo aggiornamento: 31-05-2017

X