La leggenda di Federer continua: lo svizzero conquista l’ottavo titolo a Wimbledon!

Superato in finale Marin Cilic (6-3 6-1 6-4), reso più docile da un infortunio al piede. Federer sale così a 8 Wimbledon e 19 titoli dello Slam.

chiudi

Caricamento Player...

Federer Wimbledon – Sotto gli occhi di Kate e William, Roger Federer si laurea per l’ottava volta campione di Wimbledon, superando in finale un menomato Marin Cilic in tre set, 6-3 6-1 6-4. Lo svizzero scrive così ancora una volta il suo nome nella leggenda del tennis e nella storia dello sport mondiale, salendo a 8 titoli nel torneo più prestigioso del mondo (mai nessuno come lui tra gli uomini) e portandosi a 19 titoli dello Slam. L’ultimo successo londinese di Londra risaliva al 2012. Per Federer è il primo Wimbledon vinto senza perdere un set. Nell’era Open solo Borg era riuscito in una tale impresa. L’ultimo anno concluso con due Major a suo favore risaliva addirittura otto anni fa. Ora è anche il più anziano vincitore di Wimbledon nella storia. Intramontabile, unico, ineguagliabile: per il Goat (Greatest of all time) non ci sono più aggettivi, solo interminabili standing ovation.

Federer Wimbledon: un match sul velluto

E pensare che il match non era iniziato nel modo migliore per Roger, che ha tenuto i primi due turni di battuta con qualche fatica, concedendo nel quarto gioco una palla break a un propositivo Marin Cilic. Nel game successivo, però, lo svizzero si riprendere con li interessi quanto concesso, riuscendo non solo a portarsi a palla break, ma anche a conquistare un gioco importantissimo. Da lì in avanti Cilic è parso calare di livello, arrivando a cedere il primo set con un nuovo break, incappando sul set point in un brutto doppio fallo. Nel secondo set in pochi minuti Federer si è portato 3-0. Al cambio campo, Cilic in lacrime ha chiesto il soccorso del fisioterapista e del medico. Dopo una breve pausa è tornato in campo, visibilmente sofferente, riuscendo a vincere un game ma perdendo il set per 6-1. Il medical time out è stato utile al croato per riprendersi dal problema al piede che lo ha afflitto, ma nel set decisivo, pur cercando di dare maggior battaglia, ha finito per cedere il servizio al settimo gioco, perdendo set e match con un ultimo 6-4, sigillato da Federer sul secondo match point con un magico ace sul secondo servizio. Per il croato rimane un ottimo Wimbledon, con una finale che comunque consegna anche lui nella storia: è lui l’avversario superato dal Re del tennis per ritornare sul trono più prestigioso.

Le parole dei protagonisti

Cilic Wimbledon. Così Marin Cilic al termine del match: “Nella mia carriera ho sempre cercato di fare del mio meglio, anche oggi. Non potrò mai fare diversamente. Ho vissuto uno splendido torneo, ho giocato il miglior tennis della mia vita. Voglio ringraziare il mio team, mi hanno dato tanta forza, mi vogliono tutti bene. Ringrazio tutti i miei tifosi in Croazia, oggi è stata durissima. Spero di poterci provare un’altra volta qui“.

Federer Wimbledon. Queste le parole del campione: “Faccio le mie congratulazioni a Marin per questo meraviglioso torneo. Deve essere veramente orgoglioso di aver raggiunto una finale del genere. Stare male in finale è crudele, devi essere orgoglioso di te stesso. Forse mi prenderò un’altra pausa. Non è che però sono così sicuro che il ritorno sia sempre così fantastico. Star fermo mi ha fatto bene, abbiamo lavorato bene dopo quello che è successo l’anno scorso. Non posso crederci di aver vinto senza aver perso un set, è magico. Quasi non ci credo di aver raggiunto certe altezze. Dopo l’anno scorso sembrava impossibile. Ma se credi di poter andare lontano nella tua vita tutto può succedere, e io ho continuato a crederci. Giocare su questo campo è sempre speciale, qui tante leggende hanno giocato, uomini, donne, doppi. Essere qui oggi a celebrare il tennis è speciale. Dal primo giorno alla finale il Centrale è tutto esaurito, è un sogno. Spero di poter tornare l’anno scorso a difendere il titolo. Per la mia famiglia e il mio team è un bellissimo momento, ringrazio tutti, ringrazio la Svizzera“.