Una procedura giudiziaria richiesta in ultima istanza da un creditore verso un debitore inadempiente

L’espropriazione mobiliare è in genere l’ultima ratio a cui un creditore ricorre per vedere risarcito quando dovuto da un debitore in difetto sui pagamenti.

Un procedimento di emergenza

L’espropriazione in generale è il passaggio coatto di una proprietà dall’attuale possessore a un altro. L’esproprio può avvenire per vari motivi: il più frequente nel caso di beni immobili è l’esproprio per pubblica utilità che prevede la cessione di suolo privato allo Stato in vista della costruzione di strutture e infrastrutture pubbliche; l’espropriazione di beni mobili espropriazione mobiliare si rende invece legale e necessaria quando un debitore non è in grado di ripagare i propri debiti.

In questa condizione il creditore gode del diritto di recuperare in maniera coattiva dal debitore la somma in questione, a patto che rispetti la precisa procedura che va messa in atto in questi casi.

L’espropriazione mobiliare e le sue fasi

Innanzitutto il creditore deve notificare al debitore il precetto con il quale richiede entro 10 giorni il pagamento di quanto dovuto. Qualora questo non dovesse verificarsi, il creditore comunicherà che si procederà all’esecuzione forzata. A questa documentazione va assolutamente allegato il titolo che attesti l’esistenza effettiva del credito.

Qualora il termine dei 10 giorni trascorra senza che sia stato estinto il debito, il creditore procede al pignoramento dei beni mobili del debitore. Questa procedura – piuttosto spiacevole – deve essere eseguita soltanto in determinati giorni e orari concordati con il debitore.

Sarà l’ufficiale giudiziario  a stabilire quali tra le proprietà mobiliari del debitore siano effettivamente pignorabili e quali no, secondo i termini di legge. Si considerano assolutamente non pignorabili tutti i beni mobili necessari al sostentamento del debitore e della famiglia del debitore, nonché gli oggetti con valore religioso.

L’individuazione dei beni pignorabili più avvenire sia in casa del debitore sia in altri luoghi in cui siano riposti i suoi beni mobili. Nel secondo caso l’ufficiale giudiziario deve ricevere precise indicazioni su quali sian le cose che si intende pignorare e su dove siano ubicate.

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ultimo aggiornamento: 31-03-2017


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