Pd: “Quattordicesima mensilità a tutti i lavoratori”

Pd: “Quattordicesima mensilità a tutti i lavoratori”

Il segretario Enrico Letta in un’intervista ha parlato del lavoro e taglio del cuneo fiscale.

Per le famiglie italiane sarà un autunno difficile a fronte dei rincari e del caro bollette, tra inflazione e crisi energetica. Per questo motivo il segretario del Pd Enrico Letta propone una soluzione. “Immagino un’operazione strutturale di taglio del cuneo che parta a gennaio prossimo, ma preceduta da un intervento che si sviluppi nella seconda metà dell’anno per far arrivare ai lavoratori in busta paga una sorta di quattordicesima, una mensilità in più”.

A partire dal 2023 Letta propone un taglio strutturale del cuneo fiscale per dare a tutti i lavoratori una quattordicesima mensilità di stipendio finanziata con gli extraprofitti delle imprese energetiche e dall’iva. Tutto ciò, in attesa del salario minimo e di misure di contrasto al lavoro povero.

Enrico Letta

Il segretario del Pd nell’intervista rilasciata a Qn ha parlato delle tensioni all’interno della maggioranza e del rapporto dei dem con Conte e i grillini in questi trambusti. “Il governo è nato con questa squadra e con questa maggioranza. Per noi la legislatura terminerà con questo governo e questa squadra. Non immagino che vi possano essere cambiamenti, come appoggi esterni o uscita di qualche partito”, ha chiarito. Inoltre, “credo che sia fondamentale che le forze politiche non sovrappongano proprie battaglie all’agenda di governo» evidenzia Letta.

Letta segue la linea dettata da Draghi, ovvero che questo è l’ultimo governo di questa legislatura. Il segretario resta ottimista ma ha comunque un piano B, quello di creare la propria strada e se Conte dovesse lasciare il governo l’alleanza finirà. Ma con questa legge elettorale anche il Pd ha bisogno di alleanze e riguardo ai centristi, Renzi e Calenda dice: “In queste elezioni amministrative abbiamo sperimentato alleanze larghe che hanno funzionato.

Insiste sul progetto per l’Italia e pensa anche ad un altro nome: “A me piacerebbe un nome tipo Italia2028, con riferimento agli obiettivi da perseguire in una intera legislatura” e aggiunge “ne discuteremo tutti insieme e decideremo in autunno. Su questo ci confronteremo con i possibili alleati“.