Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, ha chiarito la posizione dell’Italia sull’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato.

La possibile entrata di Svezia e Finlandia nella Nato è uno dei temi più caldi dell’ultima settimana. L’entrata dei due paesi scandinavi nell’Alleanza Atlantica sembra essere imminente, eppure non tutti i politici e analisti europei hanno accolto tale possibilità favorevolmente. La paura comune di coloro che sono contrari alla possibilità che Svezia e Finlandia entrino nella Nato è legata a una possibile reazione scomposta del presidente della Russia, Vladimir Putin. Tra questi, però, non c’è Enrico Letta: il segretario del Pd è favorevole all’ingresso dei due paesi scandinavi nella Nato, e lo ha ribadito oggi.

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Le parole del segretario del Pd

“L’Italia non può che dire sì” alla richiesta di ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia. Queste le parole del segretario del Pd, Enrico Letta, che si trova a Piacenza per supportare la candidatura di Katia Tarasconi a sindaco della città. “Il nostro Paese deve essere allineato con gli altri Paesi europei”, ha commentato Letta. “Non credo che l’ingresso della Svezia e della Finlandia abbia l’effetto di allontanare la pace, ma semmai di avvicinarla”, ha inoltre aggiunto il segretario del Pd.

Enrico Letta
Enrico Letta

“Non credo si possa colpevolizzare il popolo svedese e quello finlandese se, di fronte alla minaccia di Putin, hanno deciso di proteggersi”. Queste le ulteriori parole di Enrico Letta, che ha inoltre aggiunto quanto segue. Se paesi neutrali si avvicinano all’Ue e all’alleanza occidentale e non alla Russia, questo deve far considerare a Putin quanti danni abbia fatto a sé stesso e al suo Paese con la sciagurata scelta di invadere l’Ucraina. Ha semplicemente spaventato tutti i paesi vicini che voleva invece attrarre”, ha asserito Letta.

In merito alla questione dell’invio di armi in Ucraina, il segretario del Pd ha commentato: Giovedì il presidente Draghi parlerà in aula, ci sarà un dibattito e poi se ci sarà bisogno ulteriore dibattito e voti. Credo che quello che Draghi ha detto a Washington abbia avvicinato molto le posizioni e reso consapevoli tutti dell’importanza di essere uniti e di fare scelte insieme al resto dell’Ue”. Letta ha concluso, sottolineando la necessità di un approccio europeo comune. “Se ci mettiamo a fare scelte da soli alla Orban, io credo che sbagliamo. L’Italia non è l’Ungheria ma un paese che si muove con i suoi partner. Se ci sarà bisogno di un voto in Parlamento non ci sottrarremo”.

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ultimo aggiornamento: 16-05-2022


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