Radio sovranista, Mogol dà il via libera: una battaglia da sostenere

Il presidente della SIAE dà il via libera alla proposta del governo di avere più musica italiana in radio: “Una battaglia da sostenere”.

ROMA – “Una battaglia da sostenere“. Così il presidente della SIAE, Mogol, si rivolge agli associati riguardo la proposta da parte del Governo di dare maggiore spazio alla musica italiana in radio: “Chiedo a tutti voi – riporta il sito di Repubblica di contribuire a questa battaglia per la valorizzazione della nostra musica nelle radio. Qualsiasi vostra iniziativa sarà preziosa affinché si affermi il principio che la musica italiana fa parte del nostro patrimonio culturale e in quanto tale va valorizzata e difesa“.

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Radio Sovranista, Mogol esprime il suo pensiero: “Un’iniziativa che avrebbe un impatto positivo sul mercato radiofonico”

La proposta della maggioranza giallo-verde piace a Mogol e in questa lettera spiega anche il perché: “In base ai nostri dati medi – si legge – su dieci stazioni radiofoniche soltanto quattro rispetterebbero la soglia del 33% della proposta di legge dell’onorevole Morelli. Tale iniziativa dunque avrebbe un impatto positivo sul mercato radiofonico italiano, generando maggiori introiti in diritti d’autore e in diritti connessi e contribuendo ad aumentare la quantità di musica prodotta in Italia. Come sapete, promuovere la musica italiana significa infatti sostenere l’industria culturale del nostro Paese e quindi le tante persone che ci lavorano“.

L’argomento è ampio – conclude Mogol – ed è stato già affrontato in passato con diverse proposte tra cui quella avanzata dalla FIMI nel febbraio 2016 che chiedeva di garantire il 20% della programmazione radiofonica alle opere prime e seconde di artisti italiani e con l’intervento nel novembre 2017 dell’allora ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che in apertura della Milano Music Week parlò della possibilità di prevedere quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana grazie ad alcune norme introdotte nella nuova Legge dello spettacolo“.

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ultimo aggiornamento: 26-02-2019

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