La lettera del presidente Rivlin a Liliana Segre: il testo

Il presidente Rivlin scrive a Liliana Segre: “Inorridito dalle minacce antisemite”

La lettera del presidente israeliano Rivlin a Liliana Segre: “Sarebbe un grane onore mio personale accoglierti a Gerusalemme”.

ROMA – Il presidente israeliano, Reuven Rivlin, ha inviato una lettera a Liliana Segre per esprimere la propria vicinanza alla senatrice a vita dopo le minacce degli ultimi giorni. “Sono inorridito – si legge nella missiva riportata dall’ANSAdalla notizia che minacce antisemite abbiano reso necessario ricevere protezione per assicurare la sua incolumità. Sarebbe un grande onore mio personale e per lo Stato di Israele accoglierti a Gerusalemme e in Israele“.

La lettera di Rivlin a Liliana Segre

Il presidente israeliano ha voluto ricordare il ruolo di Liliana Segre: “La tua missione personale, la tua forza e il tuo coraggio sono modello per noi in Israele e per le comunità ebraiche in tutto il mondo. Rimpiango profondamente che le circostanze della mia lettera siano così dolorose. Non ci sono parole per esprimere adeguatamente il mio orrore e il mio disgusto che tu debba essere esposta a tale comportamento criminale. Come sopravvissuta alla Shoah hai visto le conseguenze terribili e tragiche dell’antisemtisimo se non fermato“.

Rivlin ha, inoltre, ricordato che questo caso “è solo l’ultimo terribile esempio della realtà per gli ebrei in Europa. Ma credo che la risposta più appropriata sia quella di continuare a fare quello in cui credi. Eguaglianza, diritti umani, accettazione dell’altro e tolleranza sono valori chiave dell’ebraismo e universali, sono le fondamenta su cui sono basate le nostre vite e senza di loro saremmo persone senza valore“.

Liliana Segre
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/Associazione-Figli-della-Shoah

Il passo indietro di Giorgia Meloni

La lettera del presidente Rivlin è arrivata a poche ore dall’intervista di Giorgia Meloni al Corriere della Sera. La leader di Fratelli d’Italia ha ribadito il sostegno alla senatrice anche se non si è pentita dei non applausi in Aula dopo l’approvazione della cosiddetta Commissione Segre.

ultimo aggiornamento: 10-11-2019

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