Lettere dell’Agenzia delle Entrate sui bonus edilizi: chi rischia controlli e sanzioni
Vai al contenuto

Direttore: Franco Ferraro

Lettere dell’Agenzia delle Entrate sui bonus edilizi: chi rischia controlli e sanzioni

Logo dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate avvia nuovi controlli sui bonus edilizi con lettere di compliance: ecco chi le riceverà, cosa verificano e cosa fare.

Negli ultimi anni i bonus edilizi hanno rappresentato una delle misure fiscali più rilevanti per famiglie e imprese, incidendo in modo significativo sui conti pubblici. Proprio per questo, l’attenzione dell’amministrazione finanziaria si è progressivamente intensificata. Nel biennio 2026-2027 l’Agenzia delle Entrate ha programmato l’invio di circa 200.000 lettere di compliance, con l’obiettivo di verificare la corretta fruizione delle agevolazioni, in particolare Superbonus 110%, Ecobonus, Sismabonus e Bonus ristrutturazioni. Si tratta di comunicazioni preventive che mirano a intercettare anomalie prima dell’avvio di accertamenti veri e propri.

casa ristrutturazione risparmio
casa ristrutturazione risparmio

Controlli mirati sui bonus edilizi: chi riceverà la lettera

Il piano di controllo riguarda una platea selezionata di contribuenti. Su oltre mezzo milione di edifici interessati dagli interventi agevolati, le verifiche si concentrano su circa 70.000 posizioni considerate a rischio. Le situazioni osservate con maggiore attenzione sono quelle in cui risultano spese molto elevate a fronte di una rendita catastale invariata o assente, oppure casi di immobili profondamente trasformati senza il necessario aggiornamento catastale. L’analisi si basa sul confronto tra l’importo delle spese agevolate e il valore catastale dell’immobile, calcolato secondo i coefficienti previsti dalla normativa.

Cosa succede se emergono irregolarità

La lettera di compliance non è una sanzione immediata, ma un invito a verificare la propria posizione. Il contribuente ha la possibilità di regolarizzare spontaneamente eventuali errori, ad esempio aggiornando i dati catastali o correggendo comunicazioni incomplete. In questa fase è possibile beneficiare di sanzioni ridotte, evitando conseguenze più pesanti. Se invece le incongruenze non vengono sanate, le sanzioni amministrative possono variare da 1.032 a 8.264 euro, in base alla gravità e al ritardo.

È importante sapere che, secondo i piani annunciati, dal 2028 i controlli diventeranno più stringenti e la fase “collaborativa” potrebbe essere ridotta, con un aumento del rischio di recupero dei bonus e penalità più severe. Il consiglio operativo è quindi quello di verificare con attenzione la documentazione tecnica e fiscale relativa agli interventi effettuati, soprattutto per chi ha usufruito del Superbonus 110%, misura introdotta dal decreto Rilancio del 2020 e progressivamente ridimensionata negli anni successivi. In un contesto di controlli sempre più puntuali, la correttezza formale e sostanziale diventa la vera tutela per non perdere le agevolazioni ottenute.

Leggi anche
Bonus busta paga 2026: taglio del cuneo fiscale, flat tax e quando fare domanda

Riproduzione riservata © 2026 - NM

ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2026 10:28

Bonus busta paga 2026: taglio del cuneo fiscale, flat tax e quando fare domanda

nl pixel