Un piccolo anellino metallico di varie dimensioni che letteralmente “tiene insieme” le chiavi che utilizziamo tutti i giorni

L’idea alla base della stampa portachiavi personalizzati con logo è semplice e vincente, al punto da avergli permesso di irrompere con naturalezza nelle nostre vite. Un oggetto, che parrebbe essere stato inventato nel XVIII secolo, che oggi diamo per scontato, ma senza il quale probabilmente uscire di casa non sarebbe così facile come adesso.

portachiavi con glitter cuore

Con il passare degli anni ne abbiamo visti di tutti i tipi e i colori. I modelli più diffusi di portachiavi rimangono quelli semplicissimi, con pupazzetti di peluche o personalizzazioni legate alle squadre del cuore, a film e serie tv o al mondo delle automobili. Ovviamente anche il progresso tecnologico non ha mancato di giocare il proprio ruolo nell’evoluzione di un prodotto così semplice ed essenziale: negli ultimi anni, sono stati presentati sul mercato i portachiavi smart, in grado di inviare segnali Bluetooth allo smartphone e “salvare” anche i più distratti e disordinati dal fastidio di aver perso per l’ennesima volta il mazzo di chiavi.

Impossibile dimenticare però anche alcune idee pratiche per unire l’utilità dell’anellino di metallo al dilettevole. Nel 2012, ad esempio, un designer svedese ha presentato il “Free Key”, con il quale ha provato a superare l’annoso problema dell’apertura del portachiavi, attraverso un anello più facile da aprire e senza rischi per le unghie. Decisamente più eccentrica la nuova idea di Sephora che, in collaborazione con Coach, è da poco uscita sul mercato con un portachiavi a forma di unicorno con all’interno tre polveri (fard delicato, illuminante e cipria abbronzante) per il retouch: una soluzione pratica per rifarsi il trucco anche per chi va sempre di corsa.


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