L'ex Massaro a Milan Tv: "Tanti cambiamenti rispetto a quando giocavo io"

L’ex Massaro a Milan Tv: “Tanti cambiamenti rispetto a quando giocavo io”

Daniele Massaro, ex attaccante del Milan, ha confidato alla tv ufficiale rossonera le grandi differenze rispetto ai metodi d’allenamento di venti anni fa

Ricordi di un calcio temporalmente poi non così tanto lontano ma che, in ogni caso, ci fanno comprendere come sia cambiato l’approccio allo sport nel giro di 25-30 anni. Daniele Massaro è un pezzo di storia rossonera: col Diavolo ha vinto quasi tutto, scrivendo pagine indelebili. Ai microfoni dell’emittente ufficiale del club di via Aldo Rossi, il mitico “Provvidenza” ricorda i metodi d’allenamento ai tempi di Arrigo Sacchi.

I ricordi di Massaro al Milan: “Quanta fatica…”

Il mio primo ritiro al Milan fu in una località di montagna, alla guida di Nils Liedholm, poi dall’arrivo di Sacchi il Milan è sempre stato a Milanello. Mi ricordo tanta fatica, sono passati tanti anni, il metodo di allenamento è cambiato molto. La pista di Milanello allora era terra rossa, l’abbiamo consumata. Ora è coperta da un bel sintetico e forse non la usano neanche più, come magari non usano come usavamo noi il bosco, salite, discese, diagonali, dribbling con gli alberi.

La fortuna era di non viaggiare tanto, l’allenatore poteva avere a disposizione tutte le tecniche a Milanello. La palestra veniva usata molto poco, adesso si usano gli elastici, prima i paracaduti. Anche all’epoca si usava molto la palla, poi ci fu l’avvento della famosa gabbia, dove facevamo degli allenamenti aerobici veramente duri. Anche l’alimentazione si è evoluta, prima della partita si mangiava il risotto alla parmigiana e un bel filetto, si pensava di avere più energia e invece lo digerivi la sera dopo la partita. Con le tecniche di adesso magari sarei durato qualche anno in più dal punto di vista fisico”.

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Massaro e i divertimenti: “Non vedevamo l’ora di andare a letto”

Non c’era molto tempo per divertirsi, quando finivamo la cena non vedevamo l’ora di andare a letto perché sapevamo che il giorno dopo sarebbe stato ancora più duro. In camera ero con Carlo Ancelotti e poi andavo a dare fastidio a qualche altro compagno e fare due chiacchiere prima di andare a letto”.

ultimo aggiornamento: 25-07-2019

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