Il peschereccio “Aliseo” ha fatto rientro a Mazara del Vallo dopo la disavventura di giovedì scorso, quando l’equipaggio è stato colpito dalla marina libica.

TRAPANI – Il peschereccio “Aliseo” è rientrato nel porto di Mazara del Vallo. E’ finita così la disavventura dell’imbarcazione siciliana, oggetto di colpi d’arma da fuoco sparati da una motovedetta militare della Libia.

L’accoglienza a Mazara del Vallo

Ad accogliere in banchina l’equipaggio del peschereccio, oltre al sindaco Salvatore Quinci e al vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, che addirittura è salito a bordo della motovedetta della Guardia Costiera per salutare i marittimi prima ancora del loro arrivo in porto, i familiari dei sette uomini d’equipaggio.

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Le condizioni dell’equipaggio e i rilievi

A bordo della motovedetta, come detto, i sette uomini d’equipaggio compreso il comandante Giuseppe Giacalone, rimasto lievemente ferito dai colpi sparati. Il capitano dell’Aliseo ha una benda in testa e una maglietta sporca di sangue a causa delle ferite provocate dalle schegge del finestrino della cabina, mandato in frantumi dalle mitragliatrici.
Nel porto di Mazara del Vallo sono giunti anche i carabinieri della Scientifica di Trapani che svolgeranno a bordo una serie di rilievi dopo che la Procura di Roma, competente per i reati commessi all’estero, ha aperto un fascicolo sull’assalto da parte della motovedetta libica delegando le indagini al Ros. L’incidente è avvenuto due giorni fa a nord della costa di Tripoli, in acque internazionali anche se all’interno della Zona di protezione pesca libica.


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