Whirlpool sospende i licenziamenti fino al 15 ottobre

Whirlpool sospende i licenziamenti fino al 15 ottobre

Licenziamenti Whirlpool sospesi fino al 15 ottobre. L’azienda ha accettato la richiesta avanzata dal ministro Giorgetti.

ROMA – Licenziamenti Whirlpool sospesi fino al 15 ottobre. Come riportato dal Corriere della Sera, l’azienda ha accolto la richiesta avanzata dal ministro Giorgetti per lavorare sul piano e cercare di trovare una soluzione alla vicenda. Fino a metà del prossimo mese, quindi, non ci saranno cessazioni di contratto per i dipendenti.

Il confronto tra Governo e l’azienda proseguirà in modo intenso (incontro prossimo fissato il 28 settembre n.d.r.) per arrivare ad un accordo in tempi brevi. Non si esclude, in caso di fumata nera, un nuovo rinvio della deadline, ma resta da convincere l’azienda, che non sembra essere intenzionata a fare passi indietro sulle tempistiche.

Giorgetti: “Governo impegnato a trovare una prospettiva seria”

Il ministro Giorgetti ha ribadito l’impegno del Governo “a trovare una prospettiva seria di riconversione industriale. Vale la pena approfondire il progetto e ringrazio sia l’azienda che i sindacati che si sono detti disponibile a esaminare il percorso che abbiamo presentato in questo incontro […]“.

I sindacati: “Ringraziamo il ministro”

Soddisfazione anche da parte dei sindacati. “Ringraziamo il Mise – ha detto Barbara Tibaldi, segretaria della Fiom-Cgil – che è un elemento di garanzia. Le ipotesi di reindustrializzazione sono complesse e meritano approfondimenti. La preoccupazione nasce sulla tempistica, visto che la procedura di licenziamento scade il 29 settembre […]“.

Bene che ci sia una prima proposta – ha aggiunto – ma dobbiamo discutere della concretezza e non daremo mai una risposta definitiva fino a quando non abbiamo dei dati più certi […]. Abbiamo bisogno che tutti i soggetti coinvolti siano presenti e sono certa che tra persone serie si possa trovare una soluzione concreta. E chiediamo un calendario di incontri per esaminare nel merito questo progetto”. I colloqui, quindi, vanno avanti nella speranza di arrivare alla fumata bianca.