Liliana Segre sul paragone tra i vaccini e la Shoah: “E’ una follia. Gesto di cattivo gusto che si incrocia con l’ignoranza”.

ROMA – Duro il commento di Liliana Segre sul paragone tra i vaccini e la Shoah. La senatrice a vita in una intervista a Pagine Ebraiche riportata da La Repubblica ha parlato di “follia, gesto di cattivo gusto che si incrocia con l’ignoranza: siccome spero di non essere né ignorante né di avere cattivo gusto, non riesco a prendermela più di tanto. L’uso distorto della memoria è una vergogna che dura da tempo e dopo aver visto l’adorato visto di Anna Frank usato allo stadio non mi stupisco più. Non dico che sono insensibile, ma mi è venuta una sorta di scorza“.

Segre: “Spero che questi manifestanti rappresentino una minoranza”

Liliana Segre ha precisato che “è un tale tempo di ignoranza, di violenza, neanche più repressa, che è diventato maturo per queste distorsioni. E’ una scuola che è stata recepita in cui i bulli sono i più forti […]”. “Voglio – ha aggiunto la senatrice – in ogni caso sperare che quei manifestanti rappresentino una minoranza. Perché come si fa a non vaccinarsi con una malattia terribile come questa che ha ucciso senza distinzioni? […]. Io sono stata attaccata anche per il vaccino. Hanno detto che avevo delle azioni di Pfizer, ma purtroppo non ne possiedo […]“.

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Liliana Segre
Liliana Segre

Segre: “Il vaccino è l’unica arma per sconfiggere il Covid”.

La paura del vaccino si supera – ha precisato Liliana Segre parlando delle polemiche – se l’unica arma per combattere questa malattia è il vaccino, non ne conosciamo altre, e facciamo il vaccino allora. Io non ci ho pensato due minuti a farlo, anzi ero molto contenta. E così si sono vaccinati tutti nella mia famiglia. Non sono un medico, ma credo a quello che mi si dice“.

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ultimo aggiornamento: 26-07-2021


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