Suso trascinatore imprescindibile: il Milan può fare a meno di tutti ma non del talento spagnolo.

Doveva essere l’ennesimo errore di un Adriano Galliani ormai sul viale del tramonto, doveva essere l’ennesimo scarto di una big venuto a cercare fortuna in un Milan povero di talento (e di soldi), e invece Suso ha conquistato prima il cuore dei rossoneri, poi la Serie A e quindi ha fatto mangiare le man al Liverpool che si è accorto tardi di aver scaricato troppo presto uno dei migliori esterni d’attacco in circolazione.

Suso al Milan, atto primo

Lanciato da Filippo InzaghiSuso appena arrivato al Milan ha faticato a trovare spazio e continuità di rendimento. Il passaggio dal campionato spagnolo a quello italiano è difficile per tutti, lo è stato per gente del calibro di Rivaldo e Ronaldinho, figuriamoci per un esubero del Liverpool. Non brilla né con Inzaghi né con Mihajlovic e vince un biglietto di andata e ritorno per Genova, sponda rossoblù.

Filippo Inzaghi Milan
Filippo Inzaghi

Suso, con il Genoa la svolta

Con la maglia del Grifone, guidato da un certo Gasperini, Suso brilla. Lontano dalle pressioni di Milano e dai fallimenti dei rossoneri, lo spagnolo gioca al calcio, diverte e si diverte, segna e inventa, prende le misure con il campionato italiano e con le difese muscolari. Di fatto diventa rapido di gambe e soprattutto di testa, caratteristiche fondamentali per imporsi in Serie A.

Il ritorno al Milan: Suso è imprescindibile

Suso esplode al Milan quando ormai sulla panchina siede Vincenzo Montella, un tecnico che guarda molto all’esempio spagnolo per quanto riguarda il modo di interpretare il calcio: possesso palla, fraseggi nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Lo spagnolo prende casa sulla corsia di destra del tridente rossonero e inizia a trascinare la squadra a suon di gol e assist.

Suso
Suso

Suso, infortunio e primi dubbi

Nel mese di marzo, nel pieno della volata al sesto posto della stagione 2016-2017Suso è costretto a fermarsi a causa di un infortunio muscolare che lo terrà ai box per un mese. Durante il periodo di assenza dello spagnolo, il Milan si aggrappa a Deulofeu ma sente dannatamente la mancanza del suo numero 8, uno dei pochi in grado di fare la differenza e di farla con continuità. Al ritorno in campo Jesus ha qualche passaggio a vuoto e la paura è che il momento di grazia si sia interrotto quel maledetto 4 marzo 2017 giorno dell’infortunio. E invece Suso vince ancora le diffidenze, torna a incidere e mette la firma sul sesto posto conquistato dai rossoneri a fine stagione.

La calda estate di Suso tra rinnovo e mercato

L’estate 2017 è stata una delle più calde per i colori rossoneri. Dopo la cessione del Milan nelle mani di Yonghong Li da parte di Silvio Berlusconi, la nuova dirigenza mette in atto una rivoluzione dell’organico che porta a Milanello undici giocatori nuovi e spalanca il cancello d’uscita a molti veterani.

I casi clou dell’estate sono però stati i rinnovi di Gianluigi Donnarumma e di Suso. Il portiere rossonero ha tenuti tutti con il fiato sospeso – e la storia ancora non è finita -, mentre lo spagnolo per il rinnovo ha atteso pazientemente forte della fiducia della società che ha rispedito al mittente ogni offerta ricevuta per l’ex Liverpool.

Nonostante l’avvio di stagione tutto in salita e i continui cambi di modulo, anche nel 2017-2018 Suso è riuscito a imporsi, prima con Montella e poi con Gattuso. Il vero fenomeno rossonero è decisamente lui.

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ultimo aggiornamento: 14-12-2017


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