Le linee guida Ue per salvare l’estate e le vacanze: distanze e sanificazioni.

BRUXELLES (BELGIO) – Sono state comunicate le linee guida dell’Ue per salvare sia l’estate che le vacanze. Da Bruxelles arriva un manuale da rispettare per provare a riaprire i confini europei prima del previsto e far ripartire l’industria del turismo che da sola vale il 10% del Pil europeo.

Le linee guida dell’Ue

Per salvaguardare il turismo e le vacanze serve la riapertura delle frontiere. Per farlo Bruxelles chiede ad ogni singolo Stato di eliminare l’obbligo della quarantena e di rispettare alcune norme che serviranno a limitare il rischio di un aumento dei contagi. Tra queste anche un rapporto bilaterale tra Nazioni con numeri dei casi molto bassi.

Le basi restano le distanze e le sanificazioni ma anche un app di tracciamento che consentirà in caso di un nuovo positivo di rilevare i contatti avuti 48 ore prima e circoscrivere il focolaio.

Per bar e ristoranti da Bruxelles è stato consigliato di tenere i tavoli a distanza di due mesi mentre gli hotel devono rimanere in contatto con i clienti anche dopo la partenza per verificare eventuali sintomi. Per gli aerei sono raccomandati gli stessi filtri utilizzati negli impianti di areazione degli ospedali.

Parlamento Europeo
Parlamento Europeo

No al passaporto sanitario

Sembra essere definitivamente svanita, invece, l’ipotesi del passaporto sanitario per chi è guarito dal coronavirus. Per Bruxelles, al momento, non ci sono certezze scientifiche per dichiarare una persona immune.

Un pensiero condiviso anche dalle autorità italiane che hanno frenato Palazzo Chigi sulla possibilità di dare questa patente ai guariti. Ci sono stati, infatti, contagi di ritorno e per questo si preferisce andare cauti su questa ipotesi. Nelle prossime settimane si effettueranno ulteriori verifiche e solo in caso di certezze sanitarie si potrà rivalutare il passaporto sanitario per muoversi in Europa senza rispettare le limitazioni di ogni singolo Paese.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.


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