Caserta, grave aggressione ai danni di Luca Abete: l’inviato di Striscia la Notizia preso a calci, pugni e bastonate

Caserta. Aggredito brutalmente l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete in seguito a un servizio effettuato sulla vendita di merce rubata e contraffatta in un grande mercato di Caserta. Un gruppo di commercianti, quasi tutti extracomunitari, di fronte alle telecamere e alle domande di Abete avrebbero reagito aggredendolo con calci, pugni e bastonate. L’inviato è poi riuscito a mettersi in salvo con i suoi operatori trovando rifugio in un bar. Il gruppo di uomini ha distrutto le attrezzatture della troupe.

Luca Abete: “Grazie alle persone che ci hanno salvato la vita

Un gruppo di extracomunitari ha aggredito me e il mio staff con pugni, calci e bastoni durante la registrazione di un servizio. Attrezzature distrutte, dolori dappertutto, ma poteva andarci peggio. Voglio dire grazie alle persone che intervenendo ci hanno salvato la vita“: questo è il post pubblicato su Facebook dallo stesso Abete, ricoverato in ospedale per le contusioni.

Zinzi: “I sempre più frequenti episodi di cronaca impongono una presa di posizione netta da parte di chi governa la città

Sui fatti di violenza è intervenuto il coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere regionale, Gianpiero Zinzi: “La sicurezza a Caserta è diventata ormai un’emergenza. I sempre più frequenti episodi di cronaca impongono una presa di posizione netta da parte di chi governa la città. Nel luglio scorso, appena insediato, il sindaco annunciò la sua battaglia per debellare il fenomeno dei mercatini abusivi. Alle parole non sono seguiti i fatti e la violenta aggressione subita dall’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete è solo l’ultimo di una serie di episodi che devono essere contrastati con forza. Questi, insieme ad una percezione della vivibilità sempre più bassa, sono l’emblema del fallimento dell’amministrazione comunale. L’abusivismo è un fenomeno criminale che porta conseguenze anche sul piano ambientale e come tale va represso, ma la violenza è altro e non si può girare la faccia. Ringrazio il Prefetto per la sensibilità dimostrata nel convocare immediatamente una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica“.

ultimo aggiornamento: 13-03-2017


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