In collaborazione con New Balance, bioLogic ha realizzato capi sportswear in grado di cambiare forma grazie a un batterio scoperto mille anni fa.

Annunciato da Tangible Media Group, uno dei tanti dipartimenti del Massachusetts Institute of Technology, questo tessuto ha una caratteristica affascinante: può cambiare forma in modo autonomo e intelligente a seconda del bisogno di chi lo indossa. Quello che rende possibile questa trasformazione non ha niente a che vedere con l’elettronica e i dispositivi wearable a cui le ultime notizie ci hanno abituati, ma si realizza grazie a un batterio, il Bacillus Subtilis natto, scoperto più di mille anni fa in giappone e utilizzato nella preparazione del nattō, un piatto tradizionale a base di soia. La particolarità di questo batterio è che le sue cellule reagiscono all’umidità espandendosi o contraendosi. Sfruttando questa caratteristica, gli scienziati di bioLogic hanno messo a punto quello che chiamano un attuatore vivente, un oggetto in grado di svolgere un compito in modo autonomo sulla base di stimoli precisi.

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biologic tessuto intelligente
I capi sportivi di Biologic possono aprire o chiudere alcune parti in base a calore e umidità

Perfetto per lo sport

In questo caso la forma scelta è quella di creare capi di abbigliamento, con un processo che prevede la coltura in laboratorio delle cellule e un sistema chiamato micro-resolution bio-printing system, un modo molto complicato per dire che i batteri vengono inseriti nel tessuto in modo che la loro espansione o contrazione ne possa cambiare la forma. Una volta indossata, questa “seconda pelle” sintetica reagisce al calore e all’umidità del corpo, permettendo ad alcuni lembi di aprirsi e di arieggiare meglio le zone del corpo che ne hanno più bisogno, senza bisogno di processori, batterie, cavi o dispositivi. Questo sportswear intelligente basato sui batteri è il progetto pilota di una ricerca molto più ampia. Infatti bioLogic, nel comunicato di presentazione, annuncia la propria visione, in cui sensori e attuatori non sono più di natura elettronica, ma biologici.

Fonte foto copertina: Tangible Media Group


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