Con la pandemia, tantissimi pazienti hanno accusato sintomi legati al Covid anche dopo il tampone negativo. Si tratta del long Covid.

Cosa è il long Covid? Molti pazienti dopo aver contratto il virus hanno accusato una sensazione di malessere. Il long Covid si verifica nel momento in cui, anche dopo un tampone negativo, persistono sintomi come stanchezza mentale, affanno, confusione, dolori muscolari ed articolari. Attualmente i medici stanno studiando nel dettaglio questa condizione.

Durante questi mesi di emergenza sanitaria, un gran numero di pazienti ha accusato sintomi di malessere anche dopo aver fatto il tampone ed essere risultato negativo in seguito all’infezione da Covid. Se di fatto sappiamo ancora non sappiamo alcune cose sul Covid, sappiamo ancora meno dei sintomi post infezione che parecchie persone hanno accusato.

Coronavirus Covid

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Quali sono i sintomi?

Proprio per questo motivo, non è nemmeno possibile definire una durata precisa della sindrome post-Covid. Uno dei tratti più comuni è quello della stanchezza, una condizione non giustificata dall’aver compiuto sforzi fisici o mentali.

Un maxi studio condotto dall’Università di Oxford ha messo in evidenza l’aumento del rischio di contrarre determinate patologie post Covid. Secondo alcuni recenti studi sui rischi a lungo termine del Covid, è emerso che i pazienti potrebbero riscontrare dei disturbi neurologici e psichiatrici anche a distanza di anni. A dimostrarlo uno studio pubblicato su ‘The Lancet Psychiatry’.

Lo studio

Per realizzare lo studio i ricercatori hanno coinvolto oltre 1,25 milioni di persone a cui è stato precedentemente diagnosticato il Covid-19. Ad occuparsi del maxi studio gli scienziati Paul Harrison, autore principale, dell’Università di Oxford nel Regno Unito, insieme ai loro colleghi.

Lo studio ha messo in evidenza anche un aumento del rischio di incorrere in problemi legati ad ansia e depressione negli adulti. Il rischio però scompare entro due mesi dall’infezione. Harrison ha spiegato che “I risultati” dello studio “hanno importanti implicazioni per i pazienti e i servizi sanitari. In quanto suggeriscono che è probabile che nuovi casi di disturbi neurologici legati all’infezione da Covid si verifichino anche per molto tempo dopo che la pandemia si sarà calmata. Il nostro lavoro evidenzia anche la necessità di ulteriori ricerche per capire perché ciò accade e cosa si può fare per prevenire o curare queste condizioni”.

Gli studiosi hanno condotto 14 diagnosi neurologiche e psichiatriche raccolte dalle cartelle cliniche di 1.284.437 persone infette da Sars-CoV-2. Di queste persone, 185.748 erano bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni.

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ultimo aggiornamento: 13-09-2022


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