Lorenzo Fioramonti, le gaffe e il paragone con Danilo Toninelli

Le gaffe di Fioramonti, per molti è il ‘nuovo Toninelli’

Lorenzo Fioramonti per molti è il nuovo Danilo Toninelli: le gaffe del ministro dell’Istruzione del governo Conte Bis.

Il caso del Crocifisso nelle aule delle scuole ha portato alla ribalta il ministro Lorenzo Fioramonti, che in pochi mesi di governo si è già guadagnato il titolo di nuovo Toninelli. Il ministro dell’Istruzione si è respo protagonista di alcune esternazioni e uscite quantomeno indelicate. Gaffe secondo molti.

Le gaffe di Lorenzo Fioramonti

Il ministro in poche settimane ha sciorinato una serie di proposte salva-Italia puntualmente bocciate dal suo governo. Nonostante alcune abbiano fatto breccia nel cuore di Giuseppe Conte.

La tassa sulle merendine

Il nome di Fioramonti è legato in maniera inscindibile alla tassa sulle merendine. Il ministro aveva proposto di aumentare i prezzi dei dolciumi e delle bibite gassate per aumentare lo stipendio dei professori o per regalare fondi utili allo Stato. Il Presidente del Consiglio aveva preso in considerazione la proposta, il resto del governo no. Bocciata.

La tassa sui voli

La seconda proposta avanzata con orgoglio da Fioramonti era quella sulla tassa dei biglietti aerei. Il mezzo che inquina si paga di più. Anche in questo caso Conte non era totalmente contrario, a differenza del resto del governo. Seconda bocciatura.

Via il Crocifisso dalle scuole

La terza proposta-gaffe di Lorenzo Fioramonti è legata al Crocifisso nelle scuole. Il ministro ha proposto la rimozione del simbolo religioso che avrebbe dovuto lasciare il posto alle cartine geografiche. Anche in questo caso il suo tentativo si è concluso con un poco utile ritenta, sarai più fortunato.

Lorenzo Fioramonti
fonte foto https://www.quirinale.it/elementi/35596

Fioramonti è il nuovo Toninelli?

Per molti Lorenzo Fioramonti merita i gradi di nuovo Toninelli. In realtà le differenze tra i due sono tante e notevoli. Il fu Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, autore di proverbiali svarioni, (in)seguiva l’ala conservatrice del Movimento. Nel suo cammino è inciampato diverse volte, ridisegnando la mappa dei tunnel e dei trafori, elogiando le elettriche mentre guidava un suv diesel e mentre si perdeva in strani calcoli sulla ricostruzione del Ponte Morandi.

La situazione di Fioramonti è differente. Segue una linea tutta sua che non risponde a nessuna anima del MoVimento, mostra di avere parecchie idee e molto fantasiose. Insomma, il ragazzo si farà ma al momento il paragone non tiene.

ultimo aggiornamento: 02-10-2019

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