Claudio Lotito e i medici della Lazio sono stati deferiti per la violazione dei protocolli contro il Covid.

Il Presidente della Lazio Claudio Lotito, insieme con i medici del club biancoceleste, è stato deferito per violazione dei protocolli contro il Covid.

Il Procuratore Federale, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare per violazione dell’art. 4, comma 1, del CGS, dell’art. 44, comma 1, delle N.O.I.F., dei Protocolli Sanitari FIGC nonché di quanto previsto dal C.U. n. 78/A FIGC del 1 settembre 2020 in caso di “Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari” Claudio Lotito, presidente del Consiglio di Gestione e Legale Rappresentante della S.S. Lazio S.p.A.: per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti“, recita il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della FIGC.

Claudio Lotito
Claudio Lotito

Covid, Lotito e medici della Lazio deferiti per violazione dei protocolli

Stando al testo integrale del deferimento, Claudio Lotito e i medici della Lazio sono stati deferiti per la violazione dei protocolli contro il Covid.

Il deferimento scatta, si legge nella nota, “per non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti la positività al COVID-19 di 8 (otto) tesserati, riscontrata, in data 27 ottobre 2020, a seguito dell’effettuazione dei tamponi cd. “UEFA” del 26 ottobre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Brugge-Lazio del 28 ottobre 2020, e per non aver comunicato alle ASL competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati positivi, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi”, ovvero dei cd. “contatti stretti” dei tesserati “positivi” e, pertanto, per non aver attivato alcuna misura di prevenzione sanitaria con riferimento ai cd. “contatti stretti” dei tesserati risultati positivi al Covid-19“.

Inoltre il provvedimento è stato preso “per non aver tempestivamente comunicato alle ASL competenti la positività al COVID-19 di 8 (otto) tesserati, riscontrata, in data 3 novembre 2020, a seguito dell’effettuazione dei tamponi cd. “UEFA” del 2 novembre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Zenit-Lazio del 4 novembre 2020, e per non aver comunicato alle ASL competenti i nominativi dei “contatti stretti” dei tesserati “positivi”, e per non aver “concordato” con le ASL locali competenti le modalità dell’isolamento fiduciario dei tesserati del Gruppo Squadra “positivi” e la quarantena dei tesserati del gruppo Squadra “negativi”, ovvero dei cd. “contatti stretti” dei tesserati “positivi” e, pertanto, per non aver attivato alcuna misura di prevenzione sanitaria con riferimento ai cd. “contatti stretti” dei tesserati risultati positivi al Covid-19“.

Nel testo integrale inoltre si parla anche della mancata comunicazione alle Asl della presenza di tre tesserati risultati positivi al Covid prima della partita di campionato a Torino contro il Torino. Inoltre il club non ha impedito ai calciatori positivi di allenarsi insieme con il resto della squadra.

Coronavirus
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Caso tamponi, perché è stato deferito Lotito

Come emerge dalla nota ufficiale della FIGC, Lotito è stato deferito in quanto non ha fatto rispettare o comunque non ha vigilato sul rispetto dei protocolli anti-Covid.

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ultimo aggiornamento: 16-02-2021


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