Evasione, non c'è intesa nella maggioranza: nientte confisca, il carcere...

Lotta all’evasione, è scontro nella maggioranza: il M5S vuole il carcere, Pd e Iv frenano

Il tema della lotta all’evasione accende le tensioni nella maggioranza. Salta la confisca, pene inasprite ma sul carcere resta la questione della punibilità.

ROMA – Nel Cdm che ha decretato la legge finanziaria c’è il tema dell’evasione fiscale a creare molti malumori nella maggioranza.

Evasione, niente confisca

Nell’ultima bozza del decreto fiscale non ci sarebbe l’estensione ai reati fiscali della confisca “per sproporzione” prevista dal Codice antimafia. Nella prima bozza si applicava, infatti, la confisca prevista per i mafiosi non solo ai delinquenti abituali, ma anche ai colpevoli di evasione. 
Nel testo si prevede il rafforzamento della confisca “per equivalente”, cioè dell’equivalente del profitto illecito, legato ai reati in materia di accise e il carcere per i “grandi evasori” e un inasprimento delle pene. 
La maggioranza sarebbe però divisa sul carcere per i grandi evasori: favorevole il M5s, dubbi da Pd e Iv.

Guardia di Finanza
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Carcere, dubbi nel Pd e in Iv

La questione del carcere per contrastare l’evasione mette in risalto i contrasti nella maggioranza. In particolare, sulla proposta del M5S che prevede sia di abbassare le soglie di punibilità che inasprire di molto le pene per i reati tributari. 
In ambienti Pd, si sottolinea che abbassare le soglie rischierebbe di intasare i tribunali e penalizzare i piccoli, non i grandi evasori.
Dubbi anche in Iv: “Non è questo il modo per combattere l’evasione: il miglior modo è non fare più condoni edilizi e fiscali, a differenza di quanto ha fatto il precedente governo. Il carcere già esiste e comunque non si può intervenire in materia penale con decreto. Il Consiglio dei ministri discuta di una legge ad hoc“. Così fonti vicine a Renzi.

ultimo aggiornamento: 18-10-2019

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