Lottatore di sumo morto dopo la caduta durante un incontro. In Giappone polemica per i soccorsi in ritardo.

TOKYO (GIAPPONE) – Un lottatore di sumo è morto dopo la caduta durante un incontro. Le sue condizioni sono sembrate sin da subito molto gravi e i medici hanno deciso per un ricovero urgente. Un mese di lotta tra la vita e la morte per l’atleta, ma questa volta la battaglia non è riuscita a vincerla.

Una vicenda che ha provocato diverse polemiche in Giappone sulla cura dei combattenti. In molti hanno criticato il ritardo registrato nei soccorsi. Sono in corso tutti gli approfondimenti del caso, ma i medici al momento non confermano un nesso tra l’incidente e la morte.

Cosa prevede il regolamento

Il ritardo dei soccorsi potrebbe essere stato causato dal regolamento. I medici, infatti, agli incontri di sumo non siedono in prima fila e solitamente si aspetta che i lottatori si alzino da soli dopo essere stati lanciati a terra o essere caduti.

Anche in questo caso è stato rispettato il regolamento e proprio le rigide misure potrebbero aver provocato la morte dell’atleta. I punti da chiarire sono ancora diversi e nelle prossime settimane potrebbero cambiare le regole per evitare altre tragedie simili.

SH_ambulanza
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Le polemiche

La vicenda ha provocato diverse polemiche in Giappone. Da tempo gli appassionati chiedono di cambiare il regolamento per la sicurezza dei lottatori. La Federazione ha confermato che i ragionamenti sono in corso ma le comunicazioni su “quanto a come migliorare i sistemi medici di emergenza, annunceremo qualcosa quando lo decideremo formalmente […]“.

L’associazione, inoltre, ha anche precisato che non esiste al momento “un nesso causale tra la morte del lottatore e il suo infortunio“. Nei prossimi giorni saranno effettuato tutti gli approfondimenti del caso per cercare di capire un possibile collegamento e, in caso, decidere di cambiare regolamento.


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