Lucas Biglia, una carriera in cabina di regia: classe e fosforo al servizio del pallone

Lucas Biglia, caratteristiche tecniche e carriera: il Milan pesca il jolly dal mazzo del mercato.

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Sorridono i tifosi rossoneri, sono ormai rassegnati quelli della Lazio dopo il trasferimento di Lucas Biglia al Milan. Forse il centrocampista argentino non è mai stato un uomo da copertina, l’asso che si ruba la luce dei riflettori e le prime pagine dei giornali, ma Biglia in carriera ha sempre dimostrato di saper e poter far bene. A prescindere dal campionato e dal valore della squadra.

Lucas Biglia, la carriera

Dopo i primi passi nel mondo del calcio professionistico con la maglia dell’Argentinos Juniors, Biglia passa all’Independiente dove, dopo una prima stagione ai margini della squadra, si mette in luce conquistandosi di diritto una maglia da titolare inamovibile e un posto di rilievo negli ambienti di mercato. Nel 2006 passa all’Anderlecht, fresco campione di Belgio. Anche qui fatica a mettersi in mostra, ma quando riesce a prendersi la maglia da titolare diventa una pedina fondamentale della squadra.

Dopo sette anni in Belgio si concretizza il trasferimento di Lucas Biglia alla Lazio dove viene accolto come un top player. Sono gli anni della consacrazione. Il centrocampista argentino affina le sue doti di regista, diventa uomo-spogliatoio e leader carismatico. Eccelle con la maglia della Lazio e brilla con quella dell’Argentina. Biglia all’età di ventinove anni vive la sua seconda giovinezza. Diventa capitano della Lazio e guida con maestria il gioco dei biancocelesti.

Il passaggio di Lucas Biglia al Milan nell’estate del 2017 rappresenta probabilmente il coronamento della sua carriera.

Lucas Biglia, caratteristiche tecniche

Rapido di testa e di gambe, Lucas Biglia gode di ottima visione di gioco, capacità di gestire il possesso palla anche sotto pressione. Abbina alla classe una buona fase difensiva e un ottime doti balistiche.