Il candidato premier pentastellato, Di Maio: “Ci attaccano perché siamo la prima forza del Paese“.

Il countdown per le elezioni è sempre più vicino allo scadere. Quest’oggi all’Ansa ha parlato uno dei protagonisti più attesi di questa tornata elettorale, Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle. Queste alcune delle sue dichiarazioni: “È normale che ci attaccano tutti, siamo la prima forza del Paese e dopo che presenteremo la squadra di governo saremo vicini a raggiungere la maggioranza assoluta. Un voto sprecato è sicuramente quello al centrosinistra, Renzi, LeU e Bonino, perché sono fuori combattimento. La sfida è con il centrodestra“.

Luigi Di Maio Movimento 5 Stelle
Luigi Di Maio

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Verso le elezioni, Luigi Di Maio: “Aboliremo 400 leggi

Il leader pentastellato ha quindi proseguito, chiarendo quale sia il primo provvedimento che il suo governo prenderebbe: “Il primo provvedimento che prenderemo è in cima ai nostri venti punti del programma: ci sarà anche un ministero per la qualità della vita e aboliremo quattrocento leggi. Noi siamo pronti per governare, adesso decideranno gli italiani. Noi mettiamo una squadra a disposizione del Paese e poi deciderà Mattarella. Vogliamo far capire agli italiani che abbiamo le mani libere per mettere le persone al posto giusto, perché noi non dobbiamo partecipare a nessuna spartizione, mentre gli altri sperano di spartirsi le poltrone dopo“.

Critiche su Di Maio: “Ha problemi con i congiuntivi e la Costituzione”

Intanto il mondo della politica ha criticato al scelta di Di Maio di presentare la squadra di governo prima delle elezioni, una mossa considerata come una trovata propagandistica.

Come per la maggior parte delle cose del M5S non vale la pena perdere tempo sulla sceneggiata di quello che va al Quirinale, bussa, non viene ricevuto e poi manda la lista dei ministri via email. Insomma, Di Maio si commenta da solo. Il Pd ha una squadra di governo credibile, fatta per la maggior parte da ministri che sono stati già in campo, come Minniti, Calenda, Gentiloni, Franceschini, che hanno governato bene“, ha dichiarato il candidato del Pd Luigi Marattin ai microfoni di Omnibus, in onda su La7.

Critica anche Nunzia De Girolamo (FI): “Di Maio ha problemi col congiuntivo, con la storia, con la geografia e anche con la Costituzione. Non può pensare che il presidente della Repubblica diventi un revisore dei conti prima del risultato elettorale. E’ una grande scortesia nei confronti di Mattarella“.

Lorenzo Fioramonti, uno dei ministri scelti dai 5 Stelle (fonte foto https://twitter.com/VanessaCarrozza)

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ultimo aggiornamento: 01-03-2018


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