L’ultimo saluto a Bruno Gulotta. Il vescovo: “La vita non si toglie, la vita si dona”

A Legnano l’ultimo saluto alla prima vittima dell’attentato di Barcellona. Molte le persone che hanno partecipato alla funzione.

LEGNANO – Sono state molte le persone che questo pomeriggio hanno voluto dare l’ultimo saluto a Bruno Gulotta, il padre 35enne che ha perso la vita sulla Rambla a Barcellona una settimana fa. La bara è stata accolta da un applauso caloroso all’uscita dalla basilica di San Magno.

Negozi chiusi in città. Presenti i colleghi della ditta dove Bruno lavorava

La basilica di Legnano era gremita con il padre Umberto che ha accolto familiari e amici in chiesa. Erano presenti anche i colleghi della Tom’s Hardware di Legnano: indossavano magliette nere con il logo dell’azienda in cui Bruno lavorava ormai da sei anni. L’intera città ha partecipato al dolore: uffici chiusi e saracinesche dei negozi abbassate.

Ciò che unisce – ha detto monsignor Angelo Cairatiè la speranza. Sono qui a rappresentare anche il cardinale Scola e il nuovo arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che si è fatto sentire subito. La vita non si toglie, la vita si dona”. “C’è ancora tanta bella – dice riferendosi alla moglie Martina – e brava gente come te e la tua famiglia. Il mondo è ancora un bel posto”. E ai media ha chiesto di “diffondere la speranza“.

ultimo aggiornamento: 24-08-2017

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