Crisi per le borse Europee. La Cina trascina a picco i mercati

Per il vecchio Continente si tratta del peggior calo dal 2008. La paura per il rallentamento dell’economia cinese affossa le borse europee e statunitensi

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È davvero un tonfo senza fine per le Borse europee che di minuto in minuto peggiorano le loro drammatiche performance dopo l’avvio pesante di Wall Street: Milano e Madrid perdono il 7%, Parigi e Francoforte il 7,1%, ancora peggio Lisbona e Amsterdam che lasciano sul terreno l‘8%. Atene a picco (-9,5%).

La crisi è una delle peggiori si sempre, visto che si tratta di una seduta sui listini del Vecchio Continente più pesante di quella vissuta nell’agosto 2011, in piena crisi del debito.

Sulla scia del tonfo dello Shanghai Composite (-8,5%, peggiore seduta dal febbraio 2007), Wall Street ha aperto la seduta in forte calo con il Dow arrivato a cedere mille punti nei primi istanti di scambi ampliando dunque le perdite, attualmente pari a un -5,7% ossia 944 punti a quota 15.515,72. Il Nasdaq cede il 6,34%, 237,9 punti, a quota 4.406,47. L’S&P 500 lascia sul terreno il 4,28%, 84,4 punti, a quota 1.886,37.

Il pesante andamento negativo delle borse, inoltre, si fa sentire anche sull’andamento dei nostri titoli di Stato. Dopo questo lunedì nero, infatti, lo spread Btp-Bund viaggia ora a 129,50 punti base, dopo un picco a 137,47, rispetto ai 125 punti di venerdì. Il rendimento del decennale è ora all’1,87%.